Matt Skiba ha parlato di California, strumentazione e futuro dei blink-182 con MusicRadar

Matt Skiba è stato intervistato da MusicRadar e ha parlato della sua entrata nei blink-182, di California, della sua strumentazione e di molto altro.

Matt Skiba ha iniziato l’intervista dicendo che più strumenti si suonano (oltre alla chitarra suona il pianoforte e la batteria) e più si migliora come chitarrista.

Matt ha poi spiegato come fa a sapere quali canzoni sono adatte alle varie band di cui fa parte.

Per i Trio, scrivo semplicemente tutto quello che voglio. Con i Blink, era molto divertente essere un fan dei Blink ed entrare a farne parte come “il nuovo tizio”, non riesco a pensare come un fan e anche come un membro della band. Non voglio parlare per Mark o Travis, ma penso che abbiamo fatto una grande disco assieme, quindi qualcosa sta funzionando.

Matt Skiba ha parlato del passaggio nei blink-182.

La cosa che mi ha convinto era la certezza di Travis e Mark che fossi il sostituto giusto. Quando me lo hanno chiesto, pensavo che, se quei ragazzi pensavano che fossi in grado di farlo, allora lo avrei fatto. Non sapevo cosa avrebbero detto i fan.

Ma è stato un passaggio semplice nello stesso modo in cui i Trio realizzano un nuovo disco, a un certo punto vuoi tenere in mente i fan, ma vuoi anche realizzare qualcosa che significhi qualcosa per te. Questa nuova situazione, sembra, ripensandoci, che molto è successo, la mia vita è cambiata completamente, ma allo stesso tempo è familiare.

Non sto facendo qualcosa che non ho mai fatto prima; è solo su scala differente e con dei ragazzi diversi. Sono molto fortunato a essere stato colpito due volte da questo fulmine. Quando è finito tutto, è stato un passaggio piuttosto semplice. Sì, ci sono stati momenti di totale terrore e panico, ma questa è la vita. Questo è solo voler far una grande lavoro.

Matt Skiba ha raccontato come i blink-182 hanno deciso di pubblicare la versione deluxe di California, visto che avevano così tante canzoni già pronte.

Avevamo tutte queste canzoni, prendevamo una canzone e le davano una canzone sorella che era simile ma con una progressione diversa, la batteria diversa o completamente diversa, ma pensavamo di non poterle tenere entrambe perché si sentiva che erano simili. Avevamo queste canzoni gemelle e, quando abbiamo deciso di fare la cosa deluxe, avevamo quelle da usare.

Avremmo potuto tenerle e pubblicarle in un nuovo disco, ma mi piace scrivere musica che sia impressa in un momento; si scrive per sé stessi e per i fan nel presente. Una band funzionante vuole essere rilevante nel suo periodo. In più, questo fottuto mondo pazzesco in cui stiamo vivendo cambia sempre; non c’è mai mancanza di ispirazione.

Matt Skiba ha raccontato come i blink-182 avevano iniziato a scrivere con lui prima dell’arrivo del produttore John Feldmann.

Siamo stati nello studio di Travis per diversi mesi. Scrivevo una canzone al giorno, non necessariamente sempre una buona canzone ma volevo andare in studio ogni giorno con una nuova idea. Tornavo a casa dallo studio, prendevo la chitarra, buttavo giù qualcosa, la mandavo ai ragazzi e ci lavoravamo il giorno seguente. Mark faceva la stessa cosa.

Avevamo un gruppo di canzoni che potremmo o non potremmo utilizzare ancora, non lo so. C’è molto più materiale di quello che è sul disco deluxe; c’era abbastanza materiale per fare un altro disco che pensavo suonasse troppo simile agli Alkaline Trio.

Così è come scrivo; è difficile da cambiare. È come non riuscire a cambiare le proprie impronte digitali. Abbiamo discusso a lungo sul disco per assicurarci che non doveva solamente piacerci, dovevamo amarlo. Non si può pubblicare qualcosa che non sia amore vero e orgoglio vero.

Matt Skiba ha spiegato come è stato lavorare nello studio di registrazione di John Feldmann.

Per le tonalità ha un gruppo di persone nello studio. C’è la stanza A dove c’è John e le stanze B e C dove qualcuno lavora al mix e poi c’è la live room. Ero nella stanza B a lavorare ad alcune cose alla chitarra. Io e il mio amico Zack avevamo una chitarra o io e Mark avevamo una chitarra solo per aggiungere alcune piccolo cose. John è molto pratico con tutto, ma ha i suoi ninja in attesa per le tonalità e il mix.

Matt Skiba ha spiegato come ha cercato di mantenere il vecchio sound di Tom DeLonge facendo una cosa nuova.

C’era molta sperimentazione. I Blink hanno una tonalità. Abbiamo emulato molte tonalità di Tom dal vecchio materiale dei Blink, perché quello sono i Blink. Aveva bisogno di essere una cosa nuova e avere la sua vita, ma doveva anche far riferimento al vecchio materiale e al sound delle vecchie canzoni.

Sembrava come se ci fossero due band diverse. Sono chiamate con lo stesso nome, ma fortunatamente sono qui. Non lo penso in modo malizioso. Io e Tom siamo conoscenti — è sempre stato molto gentile con me — voglio solo dire che sono molto orgoglioso e molto felice di essere qui.

Matt Skiba ha parlato della strumentazione che ha utilizzato con i blink-182, ma, anche se ne ha molta, ha detto che non la colleziona, perché preferisce collezionare motociclette e arte.

Lo cose che ho utilizzato in studio con i Blink sono le cose che sto utilizzando in tour. Ho anche portato un paio di amplificatori che ho usato con gli Alkaline Trio: un Bogner Shiva e un Fender Super-Sonic.

Abbiamo usato molto il [Fender] Super-Sonic su California. È un amplificatore molte forte, bello, caldo e preciso. Si riescono a sentire le note ma suona grande. Lo abbiamo utilizzato in molti ritornelli. Per i Trio e i Blink, ho due impostazioni diverse per la chitarra e due tonalità della chitarra diverse.

Matt Skiba consiglierebbe al giovane sé stesso di non bere alcolici prima di un concerto e ora ha imparato dai suoi errori. Poi ha spiegato cosa fa prima di un concerto.

Riscaldamento — avrai un concerto migliore se lo farai. Qualcuno arriva e ci fa sapere quando manca un’ora a salire sul palco e quello è il momento in cui inizio a suonare le scale e a riscaldare la voce.

Suono The Rock Show circa cinque volte, perché è all’inizio della scaletta e, anche se non è super veloce, devo tenere il ritmo di Travis. Ci sono anche molti palm-mute, quindi lo suono un po’ di volte, e suono un po’ di volte anche Anthem Part II, perché è tutto molto veloce con le pennate in giù, quindi devo riscaldare la memoria muscolare in modo da essere pronto.

Matt Skiba ha concluso l’intervista parlando del futuro dei blink-182.

Stiamo parlando di tornare in studio l’anno prossimo, ma non c’è nulla di scolpito nella pietra.

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