Tom DeLonge: "In tutta la mia vita sono sempre stato sottovalutato"

Tom DeLonge è stato intervistato da Mother Jones e ha parlato degli incontri con John Podesta, di Sekret Machines e dei progetti della To The Stars.

  • Per Tom DeLonge, è stato terribile quando le sue e-mail a John Podesta sono uscite su WikiLeaks, perché si trattava di un argomento delicato e pericoloso per diverse ragioni.
  • Tom DeLonge pensa di essere stato preso in considerazione da John Podesta, rispetto a tanti che non ce l’hanno fatta, perché conosceva il suo materiale ed è andato da lui con molta umiltà e rispetto. WikiLeaks non ha diffuso tutte le loro conversazioni, ma, dopo quell’evento e a causa delle elezioni presidenziali, Tom non ha comunicato molto con Podesta.
  • Tom DeLonge pensa che il governo lo sfrutti, ma non per diffondere delle falsità come le storie di fenomeni inspiegabili per coprire progetti militari.
  • Per il progetto Sekret Machines l’obiettivo è di pubblicare nei prossimi anni diversi romanzi, libri di saggistica, film e documentari. Si vuole creare un universo come quelli della Marvel e di Star Wars in un modo che sia divertente ed educativo.
  • Il libro Sekret Machines: Gods racconta di come tutte le religioni siano una forma di culto del cargo e di come tutto ciò sia collegato a vedere cose in cielo e ai contatti sovrannaturali.
  • Secondo Tom DeLonge, per 70 anni il governo ha nascosto diversi argomenti sensibili, ma ora con Internet i giovani adulti riescono a informarsi di più. Adesso si inizia ad annunciare la scoperta di pianeti che possono avere degli esseri viventi, poi è stata annunciata la vita microbica e poi altre cose ancora.
  • In autunno Tom DeLonge inizierà a girare un film, ma non sarà su UFO e skateboard. Sarà un film di formazione thriller, comico e avventuroso: un’architettura molto simile a Spielberg, ma affrontando alcuni grandi argomenti paranormali di nicchia.
  • Tom DeLonge è stato sottovalutato tutta la vita. Quando i blink-182 avevano firmato con una casa discografica non era andato nessuno alla loro festa. La prima volta che i blink-182 avevano firmato con un’etichetta musicale, il proprietario aveva scommesso che non avrebbero venduto più di 3.000 dischi, ma alla fine l’album ebbe successo. Ora dirigerà un film e incontra persone importanti del governo e, anche se non avrà un grande successo, crede di aver fatto un bel colpo.

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