Mark Hoppus parla della vita a Londra, dei nomi da rapper e della lotta dei blink-182

Con il trasferimento a Londra e la riformazione non molto recente dei Blink-182, Mark Hoppus dalla California è un uomo con molte cose da fare. Ha trovato cinque minuti liberi per parlare con Ed Cooper dei Descendants, della lotta con i Blink-182 e dell'inizio di stagione del Chelsea.
Come si stai trovando con la vita di Londra? Hai già imparato a utilizzare la metropolitana?
La metropolitana? Oh sì. Assolutamente. La metropolitana è facile! Amo stare qui, è assolutamente grandioso, è molto diverso da qualsiasi cosa ero abituato. È completamente estraneo dal vivere nel sud della California. Non devo possedere una macchina; devo possedere una giacca! Le cose sono diverse.
Molte band indicano i Blink-182 come la loro fonte di ispirazione principale. Come ti senti ad essere un terzo di questo?
Ci si sente alla grande! Voglio dire, è un complimento gigantesco quando una band dice che li ispiriamo. Mi sento un po' strano, perché mi sembra che stiamo ancora cercando di capire quale sia il nostro sound, veniamo ancora ispirati da altri artisti. Stiamo ancora provando a capirci.
Due di quelle band sono i Bad Religion e i Descendants. Avete mai avuto un'occasione per ringraziarli?
Assolutamente.
Tu, Travis e Tom avete tutti dei gusti musicali molto diversi. Tu con il tuo indie-rock, Travis con il suo hip-hop e Tom con il suo stadium rock. Questo ha mai avuto un effetto negativo? Specialmente quando è il momento di scrivere.
Sempre. Beh, non un cattivo effetto. Voglio dire, è sempre una lotta tra noi tre, specialmente quando dobbiamo mettere assieme le nostre idee. Eppure è proprio quella lotta che rende speciali i Blink-182, quando facciamo il lavoro. Quando la band si è sciolta, abbiamo risentito di queste differenze. Adesso lo abbiamo riconosciuto e apprezziamo queste differenze.
L'allontanamento di Scott – il primo batterista dei Blink – nel 1998 e l'inserimento di Travis ha aiutato a dare il via alla band?
Beh, penso che quando Travis si è unito alla band, abbiamo veramente trovato il nostro sound. È diverso dal sound che ha portato Scott. Penso che il sound di Scott fosse appropriato per quello che scrivevamo in precedenza. Quando si è unito Travis, abbiamo iniziato un capitolo completamente nuovo.
Abbastanza corretto. Come è stato registrare Neighbourhoods in studi separati? È stato molto più difficile rispetto ai dischi precedenti?
È stato molto diverso. Non è stato più difficile, ci ha solo permesso di sperimentare molto di più. Ci ha permesso di avere molto più tempo per capire le varie parti. La difficoltà – credo – è stata quella di mantenere l'immediatezza della musica e mantenerla come dovrebbe essere – tre ragazzi in una stanza che suonano assieme.
È quello che ci dobbiamo aspettare per i prossimi album?
Sì e no. Sarà come il processo che abbiamo utilizzato per Neighbourhoods, dove stavamo assieme per molto tempo, ma abbiamo anche lavorato molto tempo separati. In qualche modo che ha funzionato!
Ci possiamo aspettare un terzo Urethra Chronicles?
Stiamo facendo un documentario – The Blinkumentary. Parla della riunione della band.
Ovviamente i Blink-182 sono una delle band più grandi sul pianeta. È difficile conciliare la famiglia con i Blink?
No, non è difficile. È una lotta. Ci sono molte volte che devo lasciare la mia famiglia e questo fa schifo. Ma è il prezzo da pagare nell'essere in una band.
Riesci ad ascoltare una canzone dei Blink-182 per divertimento e non solo in modo analitico?
Adesso riesco. Quando stiamo registrando non riesco ad ascoltare nulla in modo oggettivo. Non riuscivo ad ascoltare Neighbourhoods in modo oggettivo fino a tre settimane fa. Mi piace.
Ti piacciono gli Yuck e i Naked and Famous. Ti hanno influenzato in qualche modo? O stanno solo nel tuo iPod?
Tutta la musica mi influenza. Ho ascoltato molto l'album dei Naked and Famous, sono sicuro che traspare dalla mia musica in qualche modo.
Come è stato registrare con i City (Comma) State?
È stato divertente! È stato divertente lavorare con degli amici e spero che vadano da qualche parte e facciano qualcosa, perché una canzone molto bella.
Cosa sta succedendo con i +44?
Non li abbiamo lasciati andare; li abbiamo solo lasciati riposare. Amo quella band; amo il disco che abbiamo scritto assieme. Ma adesso con i Blink-182 non c'è proprio tempo. Non diciamo che sia finita, li stiamo solamente facendo riposare.
Il New York Times ha decretato i Blink-182 come la band pop-punk più influente degli anni ‘90. Modestie a parte, sei d'accordo?
Penso che sia un grandissimo complimento. Non lo avrei mai detto da solo, ma visto che lo hanno detto loro continuerò a ripetere la loro affermazione fino al giorno della mia morte.
Parlando di cose meno serie, hai coniato per te stesso il nome da rapper ‘Young Heezy’. Quali sarebbero quelli di Tom e Travis?
Tom dovrebbe chiamarsi ‘The Wizard’, perché è eccentrico. Poi Travis è solo Travis.
Ci possiamo aspettare altre canzoni simili a ‘Happy Holidays You Bastard’?
Sì, sicuramente! L'abbiamo suonata in tour quasi ogni sera.
Essendo un grande tifoso del Chelsea, cosa ne pensi del loro inizio di stagione?
Sono un nuovo tifoso, sto ancora imparando tutto. Ma credo che abbiano molto talento, molti grandi giocatori, ma devono capire come farli giocare assieme. Sembra che giochino tutti individualmente, invece che come una squadra.
- Independent.co.uk

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