I rituali pre-concerto dei blink-182, il successo da Enema Of The State a Nine e il rapporto con Tom DeLonge

I blink-182 sono stati intervistati dal Los Angeles Times prima di suonare il concerto a The Forum di Inglewood dell’8 agosto.

È stato pubblicato un video in cui i blink-182 descrivono cosa fanno durante i tour. Mark Hoppus si rilassa, poi circa un’ora prima di salire sul palco inizia a riscaldare la voce. Travis Barker cerca sempre di correre 3-4 miglia al giorno, si porta dietro uno studio di registrazione per restare sempre impegnato e si allena alla batteria. Appena entrato a far parte dei blink-182 Matt Skiba riascoltava le canzoni dei blink-182 e le provava da solo, mentre ora è più rilassato.

Il Los Angeles Times ha poi pubblicato un’intervista fatta a Mark Hoppus e a Travis Barker.

Mark Hoppus pensa che i blink-182 siano molto fortunati ad essere ancora sulla cresta dell’onda dopo tanti anni.

In qualche modo i Blink hanno avuto molte seconde possibilità. Proviamo sempre a scrivere le migliori canzoni possibili e fare i migliori concerti possibili, ma ci sono molte band che lo fanno e non hanno la possibilità di continuare a suonare al Forum. Non so a cosa dobbiamo la nostra longevità.

Mark Hoppus ha cambiato le sue abitudini vista anche l’età che avanza.

Bevevo prima di salire sul palco. Adesso, un’ora prima dell’inizio, prendo un paio di compresse di ibuprofene.

Mark Hoppus ha ricordato il periodo di grande successo dei blink-182 con i video di What’s My Age Again? e All The Small Things su TRL.

Eravamo andati a New York e ci hanno portato a TRL. Ho guardato fuori dalla finestra e Times Square era gremita di fan. Una volta siamo andati in Italia per un’intervista su MTV e c’erano migliaia di persone fuori. Abbiamo chiesto: “Oggi deve venire Puffy?” Ci hanno risposto: “No, è per voi, ragazzi”.

Mark Hoppus ha parlato di Adam’s Song, che affronta una tematica molto più seria rispetto ai singoli precedenti di Enema Of The State.

Quelle sono le canzoni che personalmente hanno un maggior significato. Non sono solamente “Scriviamo una canzone orecchiabile sull’innamorarsi di una ragazza durante l’estate”. Quelle canzoni sono grandiose, ma, quando scrivi di qualcosa che ha significato per te, che ti sconvolge, allora ha un maggior significato.

Travis Barker ha spiegato che i blink-182 aggiungono elementi hip-hop e di elettronica rispetto alla formula base del punk rock.

Assicurarmi che i Blink non siano differenti rispetto alla musica moderna, invece che restare ancorati al passato, è un grande risultato per me.

Travis Barker aveva iniziato a scrivere la canzone Heaven in seguito alla sparatoria di massa di Thousand Oaks. Mark Hoppus ha parlato della sparatoria a El Paso, città in cui avrebbero dovuto suonare i blink-182.

Stavamo uscendo dal ristorante per andare là [NdR.: a un cinema nei pressi del Cielo Vista Mall] e la nostra sicurezza ci ha mandato un messaggio in cui diceva: “Ehi, c’è un tiratore attivo nell’area. Probabilmente dovrestre tornare in hotel”.

È ridicolo che tutti collettivamente non sapevamo ricordare di quale sparatoria si trattasse. Era quella sparatoria al nightclub, la sparatoria alla scuola, la sparatoria al cinema, la sparatoria al festival gastronomico o la sparatoria al centro commerciale? Non si riesce nemmeno a tenerne traccia. Si è a un livello di indignazione sulla violenza armata che non è salutare da sostenere.

Mark Hoppus ha commentato la recente affermazione di Tom DeLonge su un ritorno nei blink-182.

Mai dire mai. Ma non abbiamo piani per farlo.

Mark Hoppus e Tom DeLonge si sono telefonati prima dell’inizio del tour dei blink-182.

È stata una telefonata in cui ci dicevamo che andava tutto bene. Nessun rancore. Come sta la tua famiglia? Come va la vita?

Nonostante le tante collaborazioni con vari rapper, Travis Barker crede che il rock non sia morto.

Molti rapper e artisti al di fuori del rock con cui collaboro parlano della musica rock e di come siano stati ispirati dalla musica rock. Se c’è una melodia cool e un sound cool all’interno di un brano, quello è ciò che ispira veramente le persone.

Mark Hoppus ha parlato delle sue insicurezze quando scrive delle canzoni.

Mi alzo tutti i giorni e penso: “Non scriverò mai più una buona canzone”. Poi qualche volto scrivo una canzone, torno a casa, la faccio sentire a mia moglie e dico: “Guarda cosa abbiamo fatto oggi. Ascolta questa canzone fantastica”. Poi il giorno dopo mi alzo e ripeto tutto come il giorno precedente.

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