Mark Hoppus ha parlato del residency dei blink-182 a Las Vegas, di canzoni super veloci e di pessime decisioni

Mark Hoppus è stato intervistato da Las Vegas Weekly per parlare del residency dei blink-182 a Las Vegas. Ha parlato, tra le altre cose, della scelta delle canzoni delle scalette, di registrare nello studio del Palms e del figlio Jack.

Come va? Sei arrivato oggi?
Sono venuto qui ieri. Ieri sera ho suonato un concerto con alcuni amici, quindi oggi mi sono svegliato qui a Las Vegas e ho passato la giornata in piscina, anche se quando vado in piscina non faccio nulla di interessante o divertente. [Ride] Mi siedo in una capanna all’ombra e guardo il mio iPad.
Congratulazioni per la seconda settimana del vostro residency, a proposito. Com’è suonare a Las Vegas per un lungo periodo di tempo?
È piuttosto cool e diverso, è fantastico tornare continuamente nello stesso posto e provare a cambiare la scaletta ogni volta per fare qualcosa di un po’ diverso. È un puzzle interessante per una band perché abbiamo fuochi d’artificio, fumo e luci fissi, quindi ci sono delle canzoni nella scaletta che non possiamo cambiare.

Prima di iniziare a provare, ho fatto tre liste di canzoni: canzoni che dobbiamo assolutamente suonare a ogni concerto, canzoni che possiamo togliere e inserire e canzoni che sono perle super rare che suoniamo qua e là solo per divertimento e per rendere ogni concerto unico.
Avete moltissima energia. Buttate giù Red Bull prima di salire sul palco?
Non bevo Red Bull. Onestamente bevo quasi solamente acqua frizzante. È difficile non essere di buon umore quando esci e le persone si divertono e sorridono. È stato divertente, sebbene abbiamo suonato sabato e domenica del fine settimana del Memorial Day e sabato il pubblico era pazzesco, la gente era fuori di testa. Domenica sembrava che la gente fosse uscita a bere seduta ai margini della piscina. La nostra energia era la stessa, ma la gente sembrava dire: “Sei stato fuori tutto il giorno, no?”
Enema of the State compirà 20 anni l’anno prossimo e ho notato che le scalette hanno parecchie canzoni di quell’album. È intenzionale?
Quando abbiamo messo giù la scaletta, penso che lo stato mentale in cui eravamo fosse simile a quello di quando abbiamo scritto California e Enema of the State.
Come mai?
Volevo solo che fosse immediato, energetico e divertente. Vogliamo che la gente venga a passare dei bei momenti. Non vogliamo veramente suonare canzoni lente. “Adam’s Song” è un tipo di canzone lenta, penso che questa settimana suoneremo “Stay Together for the Kids”, che è un tipo di canzone lenta, ma soprattutto vogliamo che la gente venga a passare dei bei momenti.
Avete suonato “Party Song” due fine settimana fa, che so che è un evento super raro.
Non l’abbiamo mai suonata prima dello scorso fine settimana.
Mai?
Non l’abbiamo mai suonata. [NdT.: in realtà i blink-182 l’hanno già suonata sia prima che dopo lo hiatus, ma non l’hanno mai suonata con Matt Skiba]
Allora sono entusiasta di averlo visto. Continuerete a suonarla?
No. [Ride] E ti dirò il motivo. Per noi e per i fan dei Blink più sfegatati, è una canzone cool, ma è una perla rara di un album che è uscito quasi 20 anni fa, quindi molta gente non aveva idea della sua esistenza. E, soprattutto, è una canzone difficile da suonare.
È super veloce.
È super veloce. Non c’è spazio per respirare. Abbiamo lavorato a lungo e duramente durante le prove così che io canti la maggior parte dei versi e Matt canti la fine dei versi abbastanza a lungo per farmi fare una pausa e iniziare il verso successivo. C’è stato molto lavoro da fare e quando l’abbiamo suonata certa gente ha pensato “Non riesco a credere che l’abbiano suonata!” e altre persone hanno pensato “Che canzone è questa?” Questi sono dei bei problemi d’avere, quando il tuo catalogo è così grande che alcune persone non riconoscono le canzoni.
Una cosa bella nel fare un residency al Palms è quella di sfruttare lo studio. Avete già registrato qualcosa lì?
Non ancora. Lo scorso fine settimana quando eravamo qui, è stato piuttosto pieno perché era il primo fine settimana. Ma abbiamo effettivamente parlato di registrare quando siamo qui.
Il mondo è completamente impazzito in questo momento. Cosa fai per rimanere sano di mente?
Metto giù il mio telefono. Vado su Twitter, ma dipende da che ore sono. Ho dovuto smettere di prendere il telefono appena svegliato e andare su Twitter, perché mi farebbe sentire indignato dopo 10 minuti che mi sono alzato e non è il modo di iniziare la giornata. Quindi cerco di fare altre cose alla mattina e poi, quando sono pronto all’indignazione, accendo il telefono e guardo Twitter. Voglio dire, ogni giorno c’è un motivo completamente nuovo per indignarsi che non si riesce a credere che stia succedendo veramente.
Quando i Blink-182 sono usciti la prima volta, i miei genitori hanno letto i testi sul libretto del CD e mi hanno chiesto: “Cosa diavolo ascolti?” Adesso che sei un genitore, c’è qualcosa che i tuoi figli ascoltano che provocano una reazione simile?
[Ride] Veramente no. Voglio dire, mio figlio ascolta molta musica diversa. Ascolta Neck Deep e A Day to Remember e poi ascolta Ariana Grande e Drake e poi ascolta ancora... chi altro gli piace ora? Ama il nuovo disco di Kanye. Ma ha la testa sulle spalle quindi non mi preoccupo troppo di ciò che ascolta finché c’è qualche parolaccia qua e là. Sarei più preoccupato se ascoltasse qualcosa che esorta alla violenza.
Ormai fai parte della cultura di Las Vegas. Qual è la tua cosa preferita della città?
Sai cos’è grandioso? Quando stavamo tornando a casa lo scorso fine settimana, mio figlio era lì per l’intero fine settimana e gli abbiamo chiesto: “Cosa ne pensi di Las Vegas?” E ha risposto: “È cool. Mi piace guardare la gente prendere pessime decisioni.”

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