Mark Hoppus: "Nessuna canzone di California dei blink-182 parla di Tom DeLonge"

In vista del concerto dei blink-182 che si terrà al Molson Canadian Amphitheatre, Mark Hoppus è stato intervistato dal Toronto Sun e ha parlato, tra le altre cose, del futuro dei blink-182 con Matt Skiba e di Tom DeLonge.

Avevi mai pensato che saresti rimasto in questa band per 25 anni?
No. Mai. Non avremmo mai immaginato che la nostra band che è nata in un piccolo garage a San Diego sarebbe finita in questa posizione 25 anni dopo. Non potrei essere più felice.
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Con l’addio di Tom avete mai considerato di cambiare il nome della band?
No. Io e Travis siamo stati nei Blink 182 per sempre. E questa band l’abbiamo sempre sentita come i Blink 182. Quando Matt è salito a bordo per la prima volta per suonare qualche concerto l’anno scorso dopo che Tom ha lasciato, lo sentivamo come un concerto dei Blink 182. Credo che avremmo potuto ricominciare da capo con un nome diverso, ma non credevamo che fosse la cosa giusta da fare.
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Quindi credi che questa formazione sia una cosa a lungo termine o una situazione temporanea?
Sembra più che andrà avanti nel futuro a lungo termine. Ovviamente vedremo cosa succederà nei prossimi anni, ma sicuramente ci sentiamo a casa.
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Quante di queste canzoni [NdT.: di California] parlano di Tom?
Nessuna. Ma mi sono reso conto che qualsiasi cosa scriva la gente la guarderà sempre attraverso queste lenti. Se scriverò di una separazione con qualcuno o di essere arrabbiato, penseranno: “Oooh, questa parla di Tom?” Ma nessuna lo fa. Tutto il risentimento è sparito.
Quindi, se decidessi di lasciare, andrebbe bene per te che gli altri due andassero avanti come Blink?
Non ne ho idea perché non metterei mai la parola fine se ci fosse ancora vita nella band. Questo è tutto ciò che amo fare, quindi non mi vedrei mai dire: “No, non me la sento più di suonare nei Blink”.

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