Mark Hoppus e Travis Barker: "Eravamo arrabbiati con Tom DeLonge, ma è stato un sollievo quando ha lasciato i blink-182"

Mark Hoppus e Travis Barker sono stati intervistati da The Sun e hanno parlato dell’addio di Tom DeLonge, dell’arrivo di Matt Skiba, del nuovo album California, dei figli e del tour attuale e del prossimo in Europa.

“È come una rinascita”, mi ha raccontato il bassista e cantante Mark Hoppus. “Abbiamo un nuovo membro nella band (il chitarrista/cantante Matt Skiba) e un approccio completamente diverso nella registrazione. Sembra come se i Blink-182 fossero tornati a casa, visto l’entusiasmo che c’è nella nostra band. C’è anche un’unità di intenti e la gioia di suonare ancora assieme.”

Sono seduta nel camerino di Hoppus al Gexa Energy Pavilion di Dallas (Texas), qualche ora prima dell’inizio del concerto nel mezzo del loro tour tutto esaurito.

“Mi sembra che abbiamo continuato a crescere nel Regno Unito dalla prima volta che siamo andati laggiù 20 anni fa”, ha detto Hoppus, che ha vissuto a Londra per tre anni.

“Questo nuovo disco è uno di quelli che amiamo ed è lo stesso per i fan, quindi la gente sta riscoprendo i Blink. Ma questo non significa che siamo una band per nostalgici — ci sono persone che vengono da anni ai nostri concerti e persone che parteciperanno per la prima volta.”

Skiba, che è anche negli Alkaline Trio, ha sostituito il chitarrista originario Tom DeLonge per buona parte dello scorso anno dopo averlo sostituito solo per alcuni concerti e un festival nel marzo del 2015.

“È stato un sollievo quando Tom (che è anche il frontman degli Angels & Airwaves e raccoglie prove sugli UFO) ha deciso che non voleva più stare nella band”, ha detto says Hoppus. “È stato ovvio per anni che non era felice nei Blink. Per anni abbiamo sempre detto — beh, almeno io e Travis (Barker, il batterista della band) — che i Blink erano la nostra priorità principale. Facciamo tutti altre cose ma i Blink vengono per primi. Avevamo pianificato di registrare del nuovo materiale per mesi ma, giorni prima che avremmo dovuto iniziare, il manager di Tom ci ha inviato un’e-mail in cui diceva che non era interessato. Era fuori. Naturalmente eravamo delusi e arrabbiati ma poi, dopo un po’, ha iniziato ad avere senso perché semplicemente non era felice a farlo.”

Sia Hoppus, 44 anni, che Barker, 40 anni, concordano che Skiba, 40 anni, abbia portato una nuova dimensione alla band.

“Mi sento come se dovessi essere veramente perfetto per competere con lui visto che Matt ha una voce grandiosa”, ha ammesso Hoppus. “Ed è fantastico. È un buon amico ed è bello uscire con lui.”

“C’è una nuova energia nella band”, ha detto il tatuato Barker, mentre beve un salutare miscuglio di succo verde.

“Io e Matt abbiamo molto in comune. Quando è successo tutto questo con Tom, ho detto a Mark che Matt era il ragazzo perfetto. Canta e suona la chitarra bene ed era veramente l’unica persone che avrei visto al posto di Tom.”

Mark Hoppus e Travis Barker hanno continuato l’intervista parlando di John Feldmann che li ha aiutati a lavorare al meglio con Matt Skiba, a scrivere i testi senza persarci troppo e a registrare molto senza perdere tempo.

Hanno poi parlato delle tante canzoni che hanno scritto per California.

“Vorremmo pubblicare un EP intorno a Natale — speriamo che questo album continuerà ad andare bene in quel momento. Ma vedremo”, ha detto Barker.

Hoppus ha aggiunto: “John aveva insistito sull’avere non più di dieci, al massimo 12, canzoni sull’album e la parte più difficile è stata decidere quali scartare. Ne abbiamo tenute 16 perché sarebbe stato stupido non mettercele a causa di qualche regola artificiale su come un album dovrebbe essere ai giorni nostri. La curva dell’attenzione della gente è piccola e sono passati cinque anni da quando i Blink hanno pubblicato un album.”

I blink-182 hanno confermato che il secondo singolo di California è She’s Out Of Her Mind e hanno descritto diverse canzoni del nuovo album.

Mark Hoppus e Travis Barker hanno poi spiegato come conciliare le loro canzoni sulla ribellione adolescenziale con il fatto di essere padri e di avere 40 anni.

Hoppus ha detto: “Essere in una band forgia l’opportunità di vivere come si vuole. Viaggiamo in tutto il mondo per andare a suonare, usciamo con i nostri amici, andiamo in skateboard e guardiamo film.”

Barker ha detto orgogliosamente: “I miei figli sono le mie persone preferite. Amiamo tutti la musica. Ascoltano entrambi la stessa musica, come la band statunitense A Day To Remember. Condiviamo i gusti musicali. Sono cresciuti su un pullman in tour. Vengono in tour con me da quando hanno due anni. Sono entrambi dei musicisti — mia figlia suona il piano e canta e mio figlio suona la batteria, fa rap e canta. Amano la musica.”

Barker ha anche dato il merito ai figli per averlo aiutato a smettere di drogarsi e di bere.

“Senza di loro non sarei qui. Prima di avere figli non me ne importava nulla e vivevo alla giornata. Una volta che ho avuto i figli, ho voluto essere sano e star loro vicino. E questo è il motivo per cui oggi siamo una band migliore di quanto lo siamo mai stati in precedenza. Mi facevo di tante droghe 10-15 anni fa e non sono stato sobrio da quando avevo 19 anni fino a un paio di anni fa. Ma mi sono disinnamorato delle mie dipendenze. Adesso mi alleno tutto il tempo e sono in forma, mentalmente e fisicamente.”

Dopo l’incidente aereo del 2008, Travis Barker ha paura di volare e cercherà di venire in nave in Europa per il prossimo tour, ma ha negato che comprerà una barca.

“No, mi piacerebbe permettermela ma avrei bisogno di una grossa nave per attraversare l’oceano. Una volta ho preso una barca con onde alte 35 piedi e venti a 170 miglia orarie. Le turbolenze in aereo durano cinque minuti ma quella volta sono stati quattro giorni di tempo pazzesco. È stato folle; la peggiore esperienza di sempre, così mi sono detto: ‘Mai più’.”

Ma nonostante la sua paura di viaggiare, Barker ha detto che non vede l’ora di altre date nel Regno Unito.

“I concerti che abbiamo fatto quest’anno sono stati cool e ho fatto una telefonata per parlare dell’Europa questa mattina. Cambiamo la scaletta ogni sera per mantenerla interessante. È bello essere nei Blink in questo momento.”

Mark Hoppus ha concluso l’intervista parlando dei rapporti attuali con Tom DeLonge che non rovinano l’atmosfera nei blink-182.

“No, è in corso d’esame dagli avvocati e dai manager mentre parliamo”, ha detto Hoppus.

“In fin dei conti si tratta di noi tre e siamo tutte persone ragionevoli. Non c’è ostilità. Tom sarà pagato per il suo tempo passato nei Blink e per la sua creatività. Con il nuovo album è stato messo tutto a tacere. Guardiamo avanti. Ora tutto ha perfettamente senso. Matt ama suonare nei Blink, tutti noi amiamo suonare nei Blink. Si tratta di un atto d’amore. Scriviamo solo ciò che c’è nel nostro cuore e che si connette con le persone.”

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