Ascoltare in streaming "Neighborhoods"

Adesso è possibile ascoltare in streaming "Neighborhoods" su neighborhoods.blink182.com e chattare con le persone che vivono vicino a te.

Per chattare con i ragazzi italiani mentre ascoltate "Neighborhoods" vi consiglio di inserire "italy" nel campo di ricerca.
26 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Tre interviste su "Neighborhoods"

Tom DeLonge e Mark Hoppus hanno fatto un po' di interviste questa settimana su "Neighborhoods". Ecco le domande più interessanti a cui hanno risposto.
[..]
Le due canzoni che ho sentito, \"Up All Night\" e \"Heart's All Gone\", l'esatto opposto musicale una dell'altra. Questo è emblematico per l'album?
Penso di sì. Abbiamo pubblicato \"Up All Night\", che è molto progressive per noi. È diversa da qualsiasi cosa abbiamo mai fatto e volevamo principalmente mostrare alla gente che stiamo facendo un passo successivo con la band. Poi abbiamo pubblicato \"Heart's All Gone\" per dire: \"Hey, ci sono un po' di cose sul disco che, se volete solo cose nostalgiche da noi, sono ancora lì\".
Si senti come se ci fosse un certo tipo di disco che la gente si aspetta da voi? E questo ha avuto un impatto durante la registrazione?
[..]
Qual è l'impatto che hai avuto nell'approcciare i Blink dopo aver fatto le tue cose con gli Angels & Airwaves?
Enorme. Con gli Angels & Airwaves posso fare qualsiasi tipo di musica che mi piace. Facciamo cose che assomigliano a Peter Gabriel. Facciamo cose che assomigliano agli U2. Facciamo cose che assomigliano ai Fugazi, una vecchia band punk-rock che è stata super-influente per me. Quindi, quando sono tornato con i Blink, ho avuto tutte queste nuove abilità che sono state affinate negli ultimi sette anni circa. E ho prodotto tutti quei disci, così ho davvero sviluppato un talento con cui ottenere il risultato delle mie idee. Molte volte quei ragazzi vogliono tornare indietro e non andare troppo lontano. Ho fatto quattro dischi da quando abbiamo fatto il nostro ultimo. Quindi alcune volte penso troppo avanti. Ma va bene così. Non voglio che assomigliamo agli Angels e non voglio che non assomigli ai Blink. Voglio che i Blink siano i Blink e penso che quei ragazzi siano felici che ci sia io a provare a portare le cose avanti perché c'è un posto per quel tipo di cose sul disco.
I My Chemical Romance hanno cancellato la loro presenza qui [ndR.: al concerto al Tempe Beach Park di Tempe (Arizona) del 30 settembre 2011] per protestare contro la legge sull'immigrazione SB 1070.
Oh, lo hanno fatto? Non lo so sapevo. Beh, noi no. I politici non sono un nostro pensiero (ride). Ma mi piace il fatto che le band usino la propria musica per veicolare qualcosa in cui credono. Penso che sia importante.
- AZCentral.com

Continua a leggere...
25 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Sorpresa dei blink-182 per il 26 settembre 2011

Il 26 settembre 2011 (data di uscita di "Neighborhoods" in Gran Bretagna) alle ore 6pm GMT (alle 19:00 ora italiana) ci sarà una sorpresa dei blink-182 su BlinkAndYoullMissIt.co.uk.

Alcune voci dicono che si tratta di una videochat con il trio californiano.
22 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Mai andata via del tutto, una band punk sta tornando

AFFERMAZIONE: Nessuna band punk degli anni '90 è stata più influente dei Blink-182.

No, neanche i Green Day.

I Blink-182 hanno sfondato nel mondo pop nel 1999, con il loro terzo album, il cinque volte di platino “Enema of the State”, che ha riportato il punk a un concetto più giocoso e gli ha dato una splendente lucidatura accessibile. I loro successi sono stati molti: numeri estatici e stupidi sull'inutilità degli adolescenti, con un'infarinatura di tenera introspezione. Era tra la musica più orecchiabile del tempo e sarebbe stato sufficiente.

Ma i membri del gruppo — Tom DeLonge, Mark Hoppus, Travis Barker — ci sono trasformati di buon grado in video star nel momento in cui MTV ha potuto cementare l'immagine della band. Tra le boy band e le pop star adolescenti dell'epoca i Blink-182 erano un branco di burloni, abbastanza furbi da utilizzare i trucchi visuali dei ragazzi popolari per i propri fini, spostando il modello degli idoli sugli outsider. La fama non fa dimiscrinazioni in base all'origine: presto il gruppo divenne famoso come quelli di cui faceva la parodia.

Quella patina, e la mancanza di vergogna per essa, mise subito da parte i Blink-182 rispetto agli altri punk dell'epoca. “Quando arrivarono i Green Day, loro erano molto ribelli, c'era molta angoscia nelle loro canzoni”, ha detto Mr. DeLonge durante un'intervista telefonica. “Era molto affascinante per me e per molta gente, ma non potevo identificarmi con loro, non erano dei tizi come me. Quando sono arrivati i Blink, eravamo molto simili a tanti ragazzi delle periferie: corrono in giro nudi, si ubriacano, hanno degli skateboard, hanno i capelli blu. Sono sicurissimi di non andare dove vanno i loro genitori. Eravamo decisamente gli abitandi comuni delle periferie”.

“Neighborhoods” (Geffen), che uscirà il 27 settembre, è il sesto album dei Blink-182 ed è la loro prima collezione di nuovo materiale dallo hiatus del 2005. Durante questi anni i membri hanno avuto vari side project. Mr. Barker, che è sopravvissuto a un incidente aereo nel 2008 che ha ucciso quattro persone, è diventato il batterista per i rapper in cerca di una dissonanza visuale e di un autentico suono di batteria. Mr. Hoppus presenta un programma su Fuse. (Anche Mr. DeLonge ha fatto un'apparizione tragicomica sul New Yorker intervistando i Vampire Weekend l'anno scorso, pubblicizzando al band un pacchetto completo di servizi su Internet per i musicisti in cerca di fonti di reddito secondarie).

Ma anche se i Blink-182 hanno fatto un passo indietro, il loro suono e stile può essere sentito nel pop punk forte dei Fall Out Boy o nell'attuale ondata delle band punk al super-patinato Warped Tour, come gli All Time Low e i Maine. O anche in eredi meno probabili: gli indie romantici dei Best Coast hanno recentemente suonato la cover di “Dammit”, del secondo album dei Blink-182, in concerto.

“Ero una ragazzina di 13 anni impacciata che è cresciuta in periferia dove tutti giocavano a pallanuoto e a calcio e ascoltavano gli ’N Sync”, ha scritto Bethany Cosentino dei Best Coast in una e-mail. “Ho sentito i Blink-182 per la prima volta e ho pensato: ‘Oh, mio dio, questa musica è fatta per i ragazzi strani come me’”.

Comunque, anche se i Blink-182 sono emersi da una scena punk del sud della California stimolante e spesso grossolana, suonando con gruppi come Guttermouth, NoFX e Vandals, il passaggio al grande pubblico non è stato facile. “Eravamo la band emarginata, la band degli scherzi”, ha detto Mr. Hoppus.

Quel ricordo è rimasto un po' quando il trio si è ritrovano per iniziare a lavorare a “Neighborhoods”. Mr. DeLonge pensava che doveva essere più maturo e più progressive del turbolento lavoro precedente della band. “Pensavo che avevamo molto da dimostrare”, ha detto. Ma guardare i Blink-182 attraverso gli occhi della gente più giovane ha aiutato. “Adesso mi sento completamente diverso”, ha detto. “Sto accettando di più quello che accade, non voglio cambiarlo più del necessario”. Inoltre ha aggiunto: “se puoi dimostrare di avere la capacità di resistenza, le persone si arrendono”.
- NYTimes.com
16 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Blink-182: The Billboard Cover Story

È il 3 settembre e i Blink-182 stanno per suonare qualche inno arrogante e a fare qualche battuta sulla masturbazione durante il loro concerto all'USANA Amphitheatre di Salt Lake City. Ore prima del concerto, il bassista Mark Hoppus è seduto all'aperto con una maglietta nera e degli occhiali da sole dorati, bevendo una bottiglia d'acqua e parlando di un paio di brani che torcono le budella del nuovo album della band, "Neighborhoods".

"Non ho potuto", ha detto, "scrivere una canzone felice per questo disco".

Tutti invecchiano. Ma quando i Blink-182 -- la band che correva nuda nel proprio video per antonomasia (di "What's My Age Again?") e ha intitolato il suo quarto album del 2001 "Take Off Your Pants and Jacket" -- sono diventati così dannatamente seri?

"Come persone e artisti, abbiamo sicuramente ancora alcune cose di cui abbiamo bisogno per funzionare e abbiamo bisogno di crescere con loro", ha detto Hoppus, 39 anni, attraverso Skype. "[L'album] ha dei testi piuttosto pesanti in molti punti. Forse quello è dove siamo nelle nostre menti. Siamo passati attraverso molte cose durante gli ultimi anni. Siamo in un posto migliore grazie a tutto questo, ma abbiamo passato dei momenti di merda".

I fan pop-punk che stanno ancora canticchiando "What's My Age Again?" e "All the Small Things" non troveranno una singola ode allegra all'immaturità in "Neighborhoods" (che uscirà il 27 settembre tramite la DGC/Interscope). Oltre alle chitarre pungenti e squillanti e la batteria sfondata, i testi si soffermano sull'irrequietezza e i rimpianti. Il ritornello del primo singolo dell'album: "And all these demons/They keep me up all night".


Continua a leggere...
16 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Recensione di "Neighborhoods" di KROQ

La band è sicuramente maturata e questo è evidente non solo nella loro musicai, ma anche nei loro testi. Non cantano più di scureggie e sesso orale, ma soprattutto delle frustrazioni dell'amore e della vita che possono trascendere ogni generazione di fan dei Blink-182. Hanno affrontato le avversità e superato i loro problemi interni per produrre uno dei loro migliori album fino ad oggi.

[..]

1. "Ghost On The Dance Floor"
La brano inizia con il suono familiare della batteria di Travis Barker, seguita da un po' di sintetizzatore mischiato con un riff orecchiabile gentilmente offerto da DeLonge. L'inizio sembra familiare (mi ricorda “There Is” dei Boxcar Racer), ma velocemente si allontana da qualsiasi affiliazione con i Boxcar appena le armonie di Mark Hoppus si infiltrano nel brano – anche se questo è tutto quello che canta Hoppus in questa canzone.
Rispetto al resto dell'album, questo brano è musicalmente abbastanza noioso. Barker non si scatena come fa in alcuni nei brani seguenti e il riff di chitarra rimane lo stesso per quasi tutto il tempo. Il finale della canzone è l'unica eccezione, ma anche questo dura poco. Complessivamente è un brano decente e una buona scelta come canzone iniziale.

2. "Natives"
L'inizio di questa canzone mi ricorda immediatamente i vecchi Blink, simile alla loro vecchia hit “M&M’s”, ritornando allo classico pop-punk. DeLonge canta il primo verso, con Hoppus che arriva per il ritornello. Il testo nel ritornello è abbastanza triste, con frasi come “...we’ll have the time of our lives, although we’re dying inside” e “...just let me go, go, I’m never coming home”.
Barker si perde un po' anche in questa canzone, cambiando spesso lo stile. È una buona canzone e la ripetizione del testo non ve la farà togliere dalla testa per tutto il giorno.

3. "Up All Night"
Il primo singolo “Up All Night” mostra la maturità dei Blink ed è la prima canzone dell'album dove Hoppus e DeLonge si alternano a cantare. Questa canzone cresce in me ogni volta che l'ascolto e sono sicuro che succede la stessa cosa per molte persone. Barker fa un grande lavoro collegando il suono assieme con la sua batteria con una parte iniziale pazzesca e che continua durante la canzone.
Mi piacciono molto le diversità in questa canzone. Il finale è la mia parte preferita perché mi sento come se la stessi vedendo suonare in concerto, questa è la parte dove tutti impazziscono.

4. "After Midnight"
Il modo con cui Travis utilizza gli hi-hat in questa canzone è pazzesco. Il testo di Tom è ancora triste con l'angoscia come tema di fondo. Il ritornello è cantato ancora una volta da Hoppus e con DeLonge che canta i versi. La sincope durante tutta la canzone rimane sicuramente impressa nella memoria.
La canzone finisce con un sentimento di speranza appena la musica si ravviva un po' e Hoppus canta il ritornello finale. Hanno fatto un buon lavoro nel trasmettere le loro emozioni attraverso il suono di questa canzone.

5. "Snake Charmer"
Siete immediatamente accolti dal basso di Hoppus e la musica che porta al primo verso è grandiosa. Le parti di chitarra sembrano un po' spaziali e si estendono fino all'inizio del primo verso dove semplicemente Tom canta e Travis suona la batteria (e qualche tastiera). Questa è un'altra canzone, come “Ghost On The Dancefloor”, dove è solo Tom a cantare e ci sono degli “ahhh” di Hoppus.
La musica in questa canzone ha un suono pieno e completo e la frase che vi ricorderete di questo brano è “good girls they like to sin”. Il finale sfuma con qualche elemento che viene eliminato fino a rimanere con Travis che suona insieme a delle tastiere.

6. "Hearts All Gone Interlude"
Un brano di 2 minuti che porta alla canzone seguente “Hearts All Gone”. Rimane abbastanza melodioso e speravo in qualcosa di un po' più cool del loro “Fallen Interlude” del loro ultimo album. L'unica cosa che manca è la batteria di Travis.

7. "Hearts All Gone"
La mancanza della batteria nell'interlude viene cancellata velocemente appena Barker inizia a suonare all'inizio di questa canzone. Questa canzone è molto più veloce di qualsiasi cosa precedente in questo album. È il primo brano dove venite accolti dalla voce di Hoppus che rimane visto che DeLonge non canta in questa canzone.
Questa è una delle mie canzoni preferite dell'album. Il tempo, la granulosità del basso di Hoppus, Travis che suona come un pazzo e la concentrazione di DeLonge sulla chitarra la divide dal resto.

8. "Wishing Well"
Finalmente una canzone felice. DeLonge ritorna a cantare in questo brano e canta una canzone di speranza. “I reach for a shooting star, burned a hole through my hand, it made its way to my heart, had fun in the promised land”. Il tono complessivo della canzone è molto più vivace di alcuni dei brani precedenti e ha un altro ritornello orecchiabile.

9. "Kaleidoscope"
Un'altra canzone che utilizza le tastiere, un altro ritmo contagioso di Travis Barker. Tom e Mark si alternano ancora a cantare. Posso facilmente vedere questo come uno dei prossimi singoli. Un'altra canzone semi-depressa e quando si ha il testo è un buon ascolto.

10 "This Is Home"
I sintetizzatori regnano all'inizio di questa canzone e sono presenti anche andando avanti. Tom DeLonge canta durante i versi con alcuni controcanti di Hoppus. A mio parere, uno dei brani da dimenticare di questo disco. Non c'è nulla che mi agganci e che mi fa ricordare questa canzone.

11. "MH 4.18.2011"
Hoppus dà il calcio d'inizio a questa canzone ed è il cantante principale. Canzone molto allegra e veloce, molte parti dove cantare assieme. “Stop living in the shadow of a helicopter”.

12. "Love Is Dangerous"
Inizio strano interrotto dalla chitarra di DeLonge. Tom e Mark cantano assieme il primo verso con DeLonge che canta da solo il ritornello. Un'altra canzone con un testo abbastanza profondo, che sembra essere un tema comune di questo album. Come molte canzoni di questo album, contiene una sezione dove rallenta per poi progressivamente arrivare a un finale gigantesco. Barker finisce la canzone con un pezzo di batteria ispirato a quella militare che poi sfuma.

13. "Fighting The Gravity"
Inizio delicato che si trasforma in un pensate calo. Lenta, batteria costante di Barker e alcuni parti cantate pazzesche che eccheggiano fino a che Hoppus inizia il primo verso. “Something’s swimming in my blood, something’s rotting in my brain” è il tipo di testo trovato in questa canzone.
Questa canzone è la pecora nera dell'album, che sta distante sia per quanto riguarda il suono che per il sentimeno dal resto. È molto più dark e la musica ne ritrae perfettamente lo stato d'animo. È una buona canzone e mostra un lato diverso dei Blink rispetto a quello che offre il resto di Neighborhoods.

14. "Even If She Falls"
Un'altra canzone felice, qualcosa che è mancato assolutamente in questo album. Se la canzone racconta o meno una storia triste o felice, la musica crea un sentimento dove tutto è OK. Un altro grande lavoro di Barker che tiene un ritmo veloce. DeLonge e Hoppus fanno un buon lavoro a non esagerare con i loro strumenti, lasciando tutto abbastanza semplice e creando un suono molto dinamico per il trio.

CONSIDERAZIONI FINALI
Sebbene il nuovo album non ha il suono divertente degli album passati, il talento e la qualità della musica è ben al di là dei loro dischi precedenti. Il tempo passato nei side project mentre la band era divisa li ha aperti sicuramente a un nuovo livello di suono e ha permesso alla loro creatività di espandersi oltre la solita combinazione di chitarra, basso e batteria che siamo abituati a sentire da loro.
Potete sentire un pezzo di ogni side project – alcune canzoni hanno un suono Angels & Airwaves, altre un suono Boxcar Racer o +44. Ma, alla fine, la fusione di tutti questi pezzi è quello che forma i Blink-182 e questo album è lontano dall'essere deludente. Infatti è proprio l'opposto. Di sicuro i testi e la musica possono essere più dark, ma i temi delle canzoni possono ancora collegarsi sia con i nuovi che co i vecchi fan dei Blink-182.
- KROQ
15 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

"Neighborhoods" dei blink-182: la morte e tutti i suoi amici

Abbiamo recensito l'album tanto atteso e sicuramente dark del ritorno dei Blink in Bigger Than the Sound.

Nel 2003 i Blink-182 hanno deciso che fosse il momento di appendere al muro i loro dottorati per le barzellette spinte (presumibilmente ognuno nel proprio ufficio, che è dove finiscono tutti gli attestati di laurea) e continuarono con un atteggiamento più serio. Le ragione dietro a questa decisione erano molte — le nuove prospettive che arrivavano con la paternità, un decennio passato in tour, registrare con Robert Smith — anche se, a dir la verità, il loro nuovo atteggiamento scuro non è mai sembrato star loro bene, soprattutto perché, a quel punto, erano più conosciuti per avere avuto delle porno star nei loro video e per aver dato ai loro album dei titoli come Take off Your Pants and Jacket e Enema of the State.

Di sicuro negli otto anni passati dal loro ultimo album sono cambiate molte cose. I Blink-182 si sono divisi nel 2005, successivamente si sono beccati sulla stampa, hanno tentato di conquistare il mondo con progetti no-Blink, hanno dovuto sopportare le morti del produttore di lungo corso Jerry Finn e dell'amico Adam "DJ AM" Goldstein e alla fine del 2008 il batterista Travis Barker si è ferito gravemente in un incidente aereo che ha ucciso quattro persone, tra cui due dei suoi collaboratori.

Inutile dire che hanno guadagnato il diritto di essere seri. E nel loro tanto atteso album Neighborhoods (uscirà il 27 settembre) hanno concentrato 96 mesi di dubbi, buio e morte in solo 49 minuti — questa è la durata dell'edizione deluxe — e facendolo in modo completamente convincente. Per la prima volta nella loro carriera, i Blink sembrano adatti al loro atteggiamento scuro. Purtroppo perché hanno partecipato a troppi funerali.

I testi di Neighborhoods sono la cosa più cupa che i Blink abbiano mai fatto, infestati da spettri sia reali — depressione, dipendenza, perdita — che immaginari. La morte è una costante, che appare in canzoni come tonante "Natives" ("Maybe I'm better off dead"), la scricchiolante "After Midnight" ("Standing close to death") e la ringhiante "Hearts All Gone" ("Let's drink ourselves to death"). Anche il primo singolo "Up All Night" si evidenzia per un ritornello strabiliante: "All these demons/they keep me up at night". C'è una ragione per cui la prima canzone dell'album si intitola "Ghost on the Dancefloor": Neighborhoods sembra meno un disco rock di quanto non faccia un esorcismo.

Musicalmente è praticamente notturno, mischiando la fioritura elettronica del progetto +44 di Mark Hoppus e Barker e la grandiosità delle luci laser degli Angels & Airwaves di Tom DeLonge in un suono che richiama niente di più di strade scure e distese nere, soprattutto della varietà delle periferie (il campo dietro il 7-Eleven, il vicolo cieco illuminato da un solo lampione, ecc.). Anche gli accordi — e ce ne sono molti — sono scuri, come se DeLonge abbia immerso la sua Epiphone nell'inchiostro. Il basso di Hoppus rimbomba inquietante e la batteria di Barker è veloce, graffiante e completamente paurosa in alcuni punti.

Detto questo, non è tutto negativo. I Blink sanno ancora come scrivere un ritornello straordinario e, molto più degli accordi, ce ne sono molti in Neighborhoods. In molti casi forniscono una breve tregua dalla desolazione generale: "Wishing Well" ha DeLonge con "la-da-da-da-da", il gancio per "Love Is Dangerous" è praticamente allegro e, naturalmente, c'è la summenzionata "Up All Night", che scoppia e scricchiola come i Blink del passato.

E parlando dei vecchi Blink, beh, qui se ne sono andati in gran parte (l'inizio sintetizzato e con un'infarinatura di stelle di "Ghost on the Dancefloor" rende noto questo fatto). Ma dato tutto quello che c'è andato nella lunga gestazione di Neighborhoods — è raro che un album che ci ha messo così tanto per essere finito contenga una canzone, "Kaleidoscope", su quanto tempo ci voglia per finire le cose — avete certamente potuto capire questa trasformazione. I Blink sono cresciuti, soprattutto perché sono stati obbligati dalla loro vita, e, volenti o nolenti, questa maturità sta loro bene.

Neighborhoods è un lavoro profondo, dark e completamente autobiografico e, quando Hoppus canta "Hold on, the worst is yet to come" (nella scoppiettante "MH 4.18.2011"), non gli credete veramente. Il peggio è passato. Da qui in avanti andrà tutto bene.
- MTV.com
15 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Mark Hoppus rivela che "Neighborhoods" è una combinazione dei dischi dei blink-182

Mark Hoppus dei Blink-182 ha promesso ai fan che il nuovo album della band 'Neighborhoods' è "una combinazione" di tutti i dischi precedenti della band.

La band pubblicherà il loro sesto album registrato in studio il 26 settembre, il loro primo LP dopo otto anni e Hoppus ha detto che crede che incorpora le migliori cose del loro intero catalogo passato.

Parlando a NME, Hoppus ha detto quello di cui crede si tratti 'Neighborhoods' rispetto agli altri album della band: "Per me è come la combinazione di tutti i nostri dischi, ci sono canzoni che potrebbero stare in 'Dude Ranch', ci sono canzoni che potrebbero stare nel nostro ultimo disco [il self titled del 2003]. Complessivamente combina tutto quello che abbiamo fatto in precedenza e fa una passo avanti rispetto a quello".

Hoppus ha parlato anche della sorpresa della band per come è stato ben ricevuto il loro nuovo materiale durante il tour estivo negli Stati Uniti, rivelando che la band pensava di togliere le nuove canzoni dalla scaletta, ma alla fine ha scelto di lasciarle visto che la reazione online dei fan è stata così positiva.

Ha detto: "Abbiamo aggiunto le nuove canzoni, all'inizio eravamo ambiziosi, ne abbiamo messe quattro nella scaletta e dopo un paio di concerti io e Travis pensavamo di toglierne un paio, ma la risposta online è stata così grande che le abbiamo lasciate tutte e quattro".

Ha poi continuato: "Questa è stata una sorpresa fantastica per me, perché quando vado a vedere una band suonare live, l'ultima cosa che voglio sentire è 'Adesso suoniamo alcune nuove canzoni', voglio il vecchio materiale che conosco. Ma la gente vuole ascoltare la nuova musica, amano il vecchio materiale, ma vogliono anche quello nuovo".
- NME.com
13 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Il primo ascolto di "Neighborhoods" di NME

Tom Goodwyn ha ascoltato nel Regno Unito insieme ad altri giornalisti "Neighborhoods", il nuovo album dei blink-182, e ha commentato ogni brano presente nell'album.
Per la cronaca, chi spera che fossero ritornati ai tempi delle canzoni punk-rock da due minuti rimarrà deluso, così come quelli che speravano che gli scherzi sul fottersi le relative madri e vari animali fossero tornati. Non lo so, perà c'è una grande strofa a proposito di un elicottero. La band stessa ha detto che è un album che contiene le migliori parti di tutti i loro vecchi LP. E sapete una cosa? Probabilmente hanno ragione. Ecco una carrellata di tutti i brani.

Ghost On The Dancefloor
Non sarebbe stato accettabile per i Blink-182 tornare con un gemito, quindi siamo accolti con un fracasso tribalo della batteria du Travis Barker prima di un grande, quasi dancey, riff di chitarra. Tom Delonge ha mantenuto il suono epico che è stato il marchio di fabbrica del suo progetto Angels And Airwaves e condensato in questa apertura raffinata, tenute insieme da un gancio vocale che dice "So our wounds start to heal". Dato che questo è il loro primo album dopo la loro riunione, si può che si tratta di una sorta di dichiarazione d'intenti.

Natives
Questa corre fuori dalle casse, chitarre punky che si scontrano con una parte cantanta leggermente distorta a un ritmo inarrestabile. Non diversamente da "Always" del loro ultimo album, ha un testo dark come la band ha già avuto in passato, con la strofa principale che consiste in "We're having the time of our lives, even though we're dying inside".

Up All Night
Avete sentito tutti questo brano con un grande riff di chitarra spaziale. Amplifica le cose dopo "Natives" e mantiene il ritmo piuttosto brutale dell'album. Tutti coloro che l'hanno commentata a suo tempo dicendo che avrebbe avuto molto più senso nel contesto dell'album completo avevano assolutamente ragione. Scelta strana per un singolo per un ritorno, ma comunque è un grande brano.

After Midnight
Questa ha debuttato online all'inizio di questa settimana ed è uno dei punti forti del disco. Una canzone d'amore adorabile e il momento più leggero dell'LP. "We'll stumble home after midnight, sleep arm in arm in the stairwell" canticchia Mark Hoppus su un riff gentile. Chi si immagina come il nuovo John Hughes dovrebbe utilizzare questa canzone per la grande scena finale con il bacio del film.

Interlude (Heart's All Gone)
Non diversamente da "The Fallen Interlude" del loro ultimo disco questa è una pausa strumentale nell'album. Un po' come la fine del primo tempo. Costruito intorno a un ritornello di piano e a un riff di chitarra stranamente ricorda i 30 Seconds To Mars...

Heart's All Gone
Avete già sentito anche questa. Ruggisce dopo il brano strumentale, ricordi i primi anni della band dei tempi di "Dude Ranch" e "Cheshire Cat". Produzione minima, una batturia stupidamente veloce e una melodia di base implacabile tutto assieme. Sembra un po' strano nel contesto di un album che è in gran parte stratificato, ma è un bel gesto per i vecchi fan.

Wishing Well
Un altro ritorno al passato, ma questa volta ricorda più i tempi di "Enema Of The State". Una chitarra molto pop con un "Da da da" come ritornello centrale da classico dei Blink. Perfezione pop punk.

Kaleidoscope
Adesso siamo tornati al materiale dark dei primi brani, con un Tom Delonge preoccupato che canta "It's the first time that I'm worried" sulla cima di un ritmo di batteria irregolare.

This Is Home
Questa è risposta "Oh, non preoccuparti, andrà tutto bene" alla paranoia di "Kaleidoscope". Un riff di chitarra luminoso e colorato accende un veloce tre minuti e mezzo con Tom Delonge che ci racconta che sta per "ballare come i fottuti animali". C'è anche un bizzarro ritornello synth pop ben messo insieme.

MH 4.18.2011
Uno sforzo più diretto, come qualcosa che sia il seguito di "Take Off Your Pants And Jacket", con molti agganci pop. Contiene anche la migliore frase dell'album - "Stop living in the shadow of a helicopter". Che è geniale.

Love Is Dangerous
"Neighborhoods" finisce, forse opportunamente, con una nota cupa e con un moltissimi strani sintetizzati che costruiscono lentamente un crescendo imponente di chitarra. Le ultime note dell'album sono la batteria militare di Travis Barker che sfuma dopo un'intensa parte strumentale.

Verdetto
La band ha parlato dell'LP come il meglio di tutto quello che hanno fatto e hanno ragione. Sicuramente i momenti più dark se ne sono andati, sia nei testi che nella musica, ma hanno frenato negli elementi sperimentali casuali del loro ultimo album e sono pronti a mostrare anche il loro passato in alcuni brani. È un disco coraggiosamente progressive ed è grande.
- NME.com
9 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Scaricare gratuitamente "After Midnight"

"After Midnight", che ha debuttato su BBC Radio 1, è disponibile per il download gratuito su Get182.com dopo aver aggiustato il cartello "blink-182". Per chi non vuole perdere tempo, è possibile scaricare "After Midnight" da qui.
Durante il programma di Zane Lowe su BBC Radio 1 è stato intervistato Mark Hoppus. L'intervista è disponibile per il download qui.
6 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Anche Mark Hoppus alla premiere di "After Midnight" su BBC Radio 1

Mark Hoppus ha confermato che sarà presente su BBC Radio 1 domani sera, martedì 6 settembre, alle 20:45 (ora italiana) per il debutto di "After Midnight" su BBC Radio 1.
Farò debuttare in tutto il mondo \"After Midnight\" su Radio One con @zanelowe martedì alle 745pm. Per favore, fate girare la voce!
- Mark Hoppus Twitter
5 Settembre 2011 - Commenti - Notizie su Mark Hoppus - Bookmark and Share

"After Midnight" debutterà il 6 settembre su BBC Radio 1

La nuova canzone che verrà fatta sentire in esclusiva durante il programma di Zane Lowe su BBC Radio 1 sarà "After Midnight". Il debutto avverrà il 6 settembre 2011 alle 19:30 in Inghilterra, quando in Italia saranno le 20:30.
Ecco i dettagli per i Blink 182: il nuovo singolo 'After Midnight' verrà fatto sentire in esclusiva per la prima volta in radio la sera di martedì prossime alle 7:30pm su R1.
- Zanelowe Twitter
1º Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share

Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press

Ecco le pagine scansionate dell'articolo che parla dei blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press.
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press
  • Articolo sui blink-182 sul numero di ottobre 2011 di Alternative Press

Grazie a Action182.com.

1º Settembre 2011 - Commenti - Notizie su blink-182 - Bookmark and Share