Tom DeLonge: "Auguro il meglio ai blink-182"

Tom DeLonge ha rilasciato un’altra intervista a Entertainment Weekly come quella su GQ per presentare il progetto Sekret Machines. Inoltre ha confermato di non aver mai voluto lasciare i blink-182 e ha aggiunto un altro pensiero sulla sua ex-band.

Il tuo ulteriore coinvolgimento [NdT.: all’interesse sui temi di Sekret Machines] ti ha portato a voler lasciare i Blink-182?
No. Sono un tizio che è sempre stato interessato a molte diverse cose. Non ho mai voluto lasciare i Blink-182 intenzionalmente. La prima volta che ho lasciato la band e ho fondato gli Angels and Airwaves come un progetto artistico, la band era pensata per essere un componente musicale di grandi temi e idee che volevo comunicare tramite diversi media. La To the Stars è stata creata in un momento intorno a quei primi anni. Ma non ho mai avuto l’idea di fondare una società e lasciare la band. Quella non è mai stata la mia intenzione.
Sei in contatto con i Blink per quanto riguarda la loro nuova musica?
Non lo sono. In questi giorni sono un tizio abbastanza occupato ma spero che stiano andando alla grande e amo quei ragazzi. Auguro loro il meglio.
[Il batterista dei Blink-182] Travis Barker ha affermato in una recente intervista che volevi portare la band in una direzione che assomigliava ai Coldplay. Cosa ne pensi di quel commento?
Penso che ogni componente di una band ha diverse cose che gli piacciono e che mettono sul tavolo. Travis ha sempre amato l’hip-hop. Voleva molto più hip-hop nella band, io volevo portare cose di cui ero interessato e Mark [Hoppus] voleva portare cose di cui era interessato. La magia dei Blink-182 era il tira e molla che avevamo tra di noi. Era rappresentativo di qualcosa che ognuno di noi non poteva fare da solo. Quella era veramente una grande cosa. Penso che sarebbe stato un male per la band avere un sound che non fosse stato quello dei Blink-182.

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