Celebrazione del ritorno a Las Vegas di Travis Barker, uomo dai tanti cappelli (e batterie)

VegasSeven.com ha intervistato Travis Barker poche ore prima del suo primo DJ/drum set al Hyde Bellagio di Las Vegas per il Give The Drummer Some Residency. Il batterista ha parlato, oltre che dei suoi DJ/drum set, anche di ciò che ha in cantiere, tra cui il suo secondo album da solista e il nuovo album dei blink-182.

Vedi qualche parallelo tra fare il DJ e suonare la batteria?
Molti! Mio figlio ha 11 anni. Suona la batteria da quando ne ha 5 o 6, gli ho mostrato qualcosa sui piatti e si è trovato subito in sintonia. È molto percussivo. Lo scratch è percussivo. Penso anche che suonare la batteria aiuta a mixare i dischi. In generale, ogni cosa che si fa musicalmente aiuta a imparare la cosa successiva: suonare la batteria in qualche modo aiuta i pianisti se si conoscono già i valori delle note. Si aiutano tutti a vicenda.
Nelle tue esibizioni come dividi il tempo tra la batteria e i piatti?
Al momento probabilmente suono più la batteria che fare lo scratch. Faccio entrambe le cose durante l’esibizione e a volte nello stesso momento.
Suoni la batteria sopra le tracce?
Per la maggior parte. Quello che faccio è create un mix di canzoni che voglio fare. Avrò 7-12 canzoni in una parte del mio Serato e poi le suonerò nella loro interezza. Poi preparerò le prossime sette. È un po’ difficile andare avanti e indietro dal suonare la batteria e fare il DJ. È un po’ un casino. [Ride]
Inizierai il tuo residency a Las Vegas questa sera. Hai qualche posto preferito in città?
Amo Hyde e Bellagio. Questa è come se fosse la mia casa. Abbiamo partecipato a tanti eventi qui; abbiamo fatto qualcosa con Kid Ink tempo fa. Mi piace il Cosmopolitan. Ovviamente sono in città ogni volta che c’è un grande combattimento: UFC, arti marziali miste, box … e, sai, io e [DJ] AM abbiamo suonato al Pure di Caesars Palace. Avevamo un residency a un certo punto. Ci si sente abbastanza a proprio agio debuttare qui perché, letteralmente, oltre a AM e ai miei primi concerti, l’idea del DJ/batterista ha luogo soprattutto a Las Vegas.
Qual è il tuo prossimo passo musicalmente?
In questo momento sto lavorando al mio album da solista e probabilmente sono a metà. E ho in arrivo molte altre esibizioni come queste. Credo che tornerò in studio con Mark Hoppus e Matt Skiba (dei Blink-182) alla fine dell’anno. Ho appena finito di lavorare all’album The Documentary 2 di The Game, che è fantastico. Onestamente c’è qualcosa di nuovo ogni settimana!
Ci possiamo aspettare di vedere Skiba e Hoppus nel tuo album da solista?
Beh, lavorerò a un paio di progetti durante l’anno prossimo e questo album è prevalentemente hip-hop. Ho un altro paio di cose in uscita. Ho un brano molto cool con Afrojack, ma sarà sul suo album e ho fatto un brano con LOUDPVCK che è uscito proprio una settimana fa.
Con chi altro collaborerai nel tuo album?
The Game, Lil Wayne, Problem, Wiz Khalifa, Tyga, Iamsu!, Kid Ink, Ty Dolla $ign, Run the Jewels …
Quindi totalmente hip-hop.
Sì. Ho pubblicato un album hip-hop quattro o cinque anni fa intitolato Give the Drummer Some, quindi molte persone dicono ancora: “Non sapevo che lo avessi fatto!” Sono cresciuto ascoltando entrambi [hip-hop e punk]. Non c’era semplicemente abbastanza spazio per un batterista nel hip-hop quando sono cresciuto ascoltando Run-DMC, N.W.A, Whodini; non esisteva. Sono cresciuto con entrambi, ma sono sicuramente più conosciuto per essere nei Blink-182.
Preferisci suonare il punk più veloce o un ritmo hip-hop regolare?
Mi annoio con entrambi. Ho bisogno di tutto e ho sempre fatto di tutto da quando sono entrato nei Blink. Quando eravamo al nostro secondo Warped Tour, c’erano i Black Eyed Peas, salivo sul palco e suonavo con loro tutti i giorni. Con la batteria è così universale. C’è la batteria in tutto. Ho suonato una volta ai Country Music Awards a Las Vegas con Dwight Yoakam; era un grande tributo a Buck Owens. È come se ti dessero tela e colori e ti dicessero: “Puoi solo dipingere in un modo”. Ma poi pensi: “Oh, mio Dio! Posso fare molto con questa tela e questi colori!” Così è come mi sento con la batteria. Ho ancora il mio tamburo da parata nel mio studio e mi rincretinisco per ore con quello. Semplicemente amo suonare la batteria. Continuo a imparare, continuo ad amarlo.

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