Mark Hoppus nell'episodio 12 del podcast Das Process

Mark Hoppus ha partecipato al dodicesimo episodio del podcast Das Process.

Mark ha raccontato un po’ la sua storia musicale partendo dal primo album acquistato (Thriller di Michael Jackson), dalla prima canzone che lo ha fatto innamorare del punk rock (Silly Girl dei Descendents) e dalla nascita dei blink-182 fondati con Tom DeLonge nell’estate del 1992.

Nel finale del podcast Mark Hoppus ha detto che i blink-182 potranno finalmente ripartire, anche se non proprio da zero, ma sarà un po’ dura avere un sound diverso ed essere senza Tom DeLonge. Sembrerebbe che Tom non stia ostacolando una continuazione dei blink-182 senza di lui.

Ecco le parole di Mark Hoppus sulla situazione attuale dei blink-182.

Non posso dare una data precisa di quando saremo in grado di annunciare qualcosa, perché attualmente siamo nel bel mezzo di quello che potremmo definire come “divorzio amichevole” con Tom e spero che le cose finiscano in questo modo, piuttosto che con un tira e molla con manager e avvocati, e di poter andare avanti.

[...]

Io e Tom abbiamo avuto una relazione tormentata da sempre. Tom è stato il mio miglior amico per molti anni, ma, se si pensa agli amici dei tempi della scuola, quanti ne sono rimasti? Probabilmente non molti. Siamo stati sullo stesso furgone, sullo stesso pullman, sullo stesso aereo e sullo stesso palco per più di 20 anni ed è stato incredibile. Tom è un grande compositore ed è molto creativo. Abbiamo fatto grandi canzoni assieme e non c’è nessun rancore.

Quando gli è stato chiesto se Tom DeLonge è ancora un amico, Mark Hoppus ha risposto in questo modo:

Sì, ma meglio aspettare per vedere se la situazione si conclude malamente in tribunale... [ride] La prima volta che i blink si sono divisi è stato molto difficile per tutti. Personalmente mi è sempre piaciuto essere Mark dei blink-182 e non voglio fare qualcosa di diverso. Voglio essere conosciuto per questo. È una parte molto importante della mia identità e non esserlo è strano. A quei tempi non avevo più un amico e non avendo un altro lavoro era molto complicato.

Questa volta, con l’intera questione del “Tom.Is.Out”, sembra giusta. È stata un’enorme delusione dopo tutti i piani che avevamo. È difficile credere che qualcuno non abbia voluto fare qualcosa di bello come questo, qualcosa che è cresciuto in 20 anni. Ma è stata una sua scelta e, nello stesso tempo, mi sono sentito liberato. È stato come pensare “alla fine lo ha ammesso”, invece di nascondersi come aveva fatto finora. Ogni volta che davamo un’intervista era sempre lo stesso: non siamo riusciti a mantenere le promesse a causa dei rinvii di Tom. Quando lo ha ammesso, è stata una liberazione.

È possibile ascoltare la puntata qui sotto o scaricarla qui.

Commenta la notizia qui sotto o discutine sul forum.

comments powered by Disqus