Tom DeLonge parla delle radici dei blink-182 e del sognare in grande con gli Angels And Airwaves

Tom DeLonge è stato intervistato da Digital Trends e ha parlato dell’album The Dream Walker e come concilia le aspirazioni degli Angels And Airwaves con le radici punk dei blink-182.

Ecco il riassunto dei punti principali toccati nell’intervista.

  • Parlando delle strofe “I never wanted to coast / I wanted to be an anomaly” di Anomaly, Tom DeLonge ha spiegato che col suo lavoro vuole comunicare qualcosa e smuovere le persone senza andare avanti col pilota automatico e prendere tutto per scontato. Nonostante questo, Tom crede che facilmente potrebbe aver ripetuto le stesse cose molte volte.
  • Gli Angels And Airwaves hanno preso molto seriamente The Dream Walker e ci hanno messo due anni per farlo. Non ci sono canzoni riempitive e, anche se la musica può non piacere, si deve ammettere che si tratta di qualcosa di diverso.
  • Gli Angels And Airwaves hanno cercato di creare delle sonorità belle artisticamente (in passato hanno creato dei suoni mettendo, per esempio, dei sassi nelle scatole delle scarpe, mentre ora c’è Ilan Rubin che è un ottimo polistrumentista), ma Tom DeLonge non vuole essere affiancato a grandi band come i Pink Floyd, perché rimane sempre un ragazzo punk rock.
  • Le sonorità elettroniche di Kiss With A Spell sono nate dai sintetizzatori di Ilan Rubin che ha avuto un modo di operare simile a quello dei Radiohead.
  • Nei primi anni dei blink-182 Tom DeLonge non si sarebbe mai immaginato di fare la musica che sta facendo ora con gli Angels And Airwaves. Portare l’elettronica in una band punk sarebbe stata l’anarchia. L’hanno fatto i Clash, perché erano cool, e gli U2, che però hanno smesso di essere punk.
  • Quando si sono sciolti i blink-182, Tom DeLonge ha cercato di scrivere e registrare in maniera differente, anche se è stato molto difficile. Per esempio, quando scriveva un riff con la chitarra, poi lo registrava col sintetizzatore.
  • Paralyzed è una canzone con sonorità post-hardcore-punk e, anche se sono elementi già sentiti nella discografia di Tom DeLonge, non l’avrebbe mai potuta scrivere senza Ilan Rubin. Inizialmente il riff di chitarra era tutto power chord, ma Ilan li odia.
  • Tom DeLonge ha creato Modlife, perché nessuna casa discografica avrebbe mai prodotto i progetti multimediali che avrebbe voluto realizzare con gli Angels And Airwaves.
  • Aaron Rubin ha fatto una grande lavoro di mixaggio sulla voce e ha reso le sonorità più grezze.
  • Bullets In The Wind ha delle sonorità di Police, Clash e altre band degli anni ‘80 e c’è stato un duro lavoro per fare qualcosa di diverso rispetto ai precedenti lavori degli Angels And Airwaves.
  • Tom DeLonge negli Angels And Airwaves si può permettere di provare cose sempre completamente diverse, mentre i blink-182 possono progredire poco alla volta per la storia che hanno e cercando di trovare un compromesso tra i tre. Nonostante questo gli piacciono i blink-182 per i concerti grandiosi e per il fatto che lo fanno tornare ragazzo.
  • Qualche settimana fa Tom DeLonge ha sentito All The Small Things in radio: gli sembrava che avesse 7 anni e non si capacitava del successo che aveva avuto, ma ha ammesso di essere stato molto fortunato e che i blink-182 erano al momento giusto nel posto giusto.
  • Tom DeLonge non vuole definire The Dream Walker come concept album o romanzo audio, perché ogni elemento del progetto Poet Anderson: The Dream Walker può avere vita propria.

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