Well Ice Guess This Is Growing Up, i blink-182 sul numero 1532 di Kerrang!

Matt Allen di Kerrang! ha incontrato i blink-182 durante il tour europeo per parlare del prossimo passo da fare. Ne è uscito fuori un articolo che è stato pubblicato sul numero del 27 agosto 2014 del magazine inglese dove i blink-182 hanno parlato del loro rapporto, della registrazione di Neighborhoods e del nuovo album.

All’inizio di quest’anno a Los Angeles Travis Barker e Tom DeLonge dei blink-182 hanno pranzato assieme. L’idea era di “rilassarsi, divertirsi, parlare” e l’umore era frizzante. Nonostante i due – insieme al bassista Mark Hoppus – siano gli architetti della più grande band pop punk del pianeta, c’erano parecchie cose di cui parlare: figli, la nuova casa del chitarrista Tom sulla costa di San Diego e l’imminente ritorno a casa in California dell’allora abitante di Londra Mark.

Poi si sono resi conto di una cosa strana. “Tom ha detto tipo: ‘Penso che non abbiamo mai cenato assieme’”, ha detto il batterista dei blink Travis quando Kerrang! ha incontrato la band a Londra la vigilia dei Festival di Reading e Leeds dello scorso fine settimana. “Mark è venuto un mese prima, ma visto che ha vissuto a Los Angeles per un po’ ci incontravamo. Ma, voglio dire, solo io e Tom... non è mai successo nell’esistenza della nostra band – mai. È stato cool vedere che possiamo cenare assieme e che è stato tutto normale. Ci siamo divertiti”.

Tale è l’armonia disfunzionale in cui si trovano in questo momento. In 22 anni e sei album la band menzionata da tutti a partire da You Me At Six fino ad arrivare ai 5 Seconds Of Summer è apparsa in un costante stato di mutazione: album di successo, singoli straordinari e concerti sfrenati come headliner di festival da una parte; litigi, rotture arrabbiate e tregue gestite con prudenza dall’altra. Mai un momento noioso, in altre parole.

“Ma ripensala in questo modo”, ha detto Mark spiegando gli alti e i bassi dei blink. “Gli amici che avevi quando stavi finendo la scuola e iniziando l’università – di quante di queste persone sei ancora amico dopo 22 anni? Con quante di loro sei ancora in contatto dopo 22 anni? Questa è la cosa che molte persone non capiscono”.

“Dopo tutto quello che hai passato, dopo essere stato al college, dopo il tuo primo lavoro, dopo che hai avuto la tua prima casa, dopo che ti sei innamorato di una ragazza vera e ti sei sposato e hai avuto dei figli... Siamo ancora tre ragazzi che si divertono a suonare assieme”, ha sorriso. “Ecco cos’è”.

La buona notizia è che l’atmosfera è positiva nel mondo dei blink. Il successo trovato durante la registrazione di Neighborhoods del 2011 ha dimostrato che il trio può funzionare felicemente in un ambiente creativo ad alta pressione che li ha fatti separare qualche anno prima. In questi giorni le temperature intorno a loro si stanno scaldando. Quando il trio si è incontrato a Londra per i loro concerti a Brixton all’inizio di agosto, Mark ha anche portato dei barattoli di miele fatto in casa per tutti (“Ho due alveari a casa”). Non che la band stia maturando in qualche modo. Le gag volgari che hanno accompagnato le loro prime pubblicazioni devono ancora sparire dalla vista.

“Forse potresti venderlo come lubrificante sessuale o qualcosa del genere”, ha detto ridendo Tom. “Non è del cibo serio se è stato leccato via da dei genitali...”.

Nonostante gli scherzi, questo è un periodo significativo nella vita colorata dei blink-182. Sono passati tre anni dalla pubblicazione di Neighborhoods; cinque dal loro trionfante tour per la riunione. Il prossimo passo è di registrare ancora per incrementare l’armonia generata durante la realizzazione di Neighborhoods e dell’EP autofinanziato del 2012, Dogs Eating Dogs – il loro primo progetto come band senza le grinfie di una casa discografica.

“Volevamo solo divertirci assieme”, ha detto Mark. “Tom aveva chiamato alla fine di ottobre [2012] e aveva detto: ‘Registriamo un EP per Natale’. Non dovevamo chiedere a nessuno o avere un permesso. Ho preso un aereo, siamo entrati nei nostri studio, abbiamo lavorato per due settimane e avevano cinque canzoni. Era cool. Era facile”.

Anche la riluttanza di Travis a volare – una fobia comprensibile causata dall’incidente aereo che ha portato via le vite di altre quattro persone nel 2008 – è stata gestita con un’intesa che deriva da un’amicizia solida. Quando è stato chiesto alla band di suonare al Soundwave festival in Australia lo scorso anno, si è capito che era impossibile per il batterista fare il viaggio in nave, la sua forma di trasporto preferita in questi giorni. Il concerto è andato avanti senza di lui, con Brooks Wakerman del leggendario gruppo punk californiano Bad Religion al suo posto, senza astio o risentimento.

“Ne abbiamo parlato”, ha detto Travis. “Ho un problema col volare a causa della mia storia. Ma non è possibile suonare in alcuni posti senza volare e si sapeva che non sarei andato là. Mi hanno detto: ‘Va bene se portiamo un altro batterista?’. E ho risposto: “Sì, non ho problemi’. Le possibilità per me di volare erano molto basse...”.

Hai detto ‘basse’?

“Basse o nulle. Anche prima di questo tour, circa un mese fa, stavo cucinando con i miei figli e ho detto: ‘Cosa ne pensate ragazzi di prendere un aereo per andare in Europa?’. Mio figlio era abbastanza d’accordo, ma mia figlia ha detto: ‘Assolutamente no’. Letteralmente, la settimana dopo, ci sono stati quattro incidenti aerei. Ho pensato: ‘Sapete una cosa? Non è destino che succeda’. Prenderò una nave ovunque.”

E ora alla domanda da un milione di dollari – quella che i fan hanno sviscerato per la maggior parte dell’anno: quando arriverà il prossimo disco dei blink-182? Negli ultimi mesi, ci sono stati dei commenti su Instagram della band che mostravano dei suggerimenti o anche foto scattate in studio, sebbene, per ora, il loro settimo album non abbia ancora iniziato a prendere forma, nonostante il fatto che il tempo passato tra il loro prossimo disco e la loro riunione del 2009 sia la stesso dello “hiatus a tempo indefinito” di cui molti avevano paura che li avesse separati per sempre nel 2005. Quindi cosa succede?

“Quando siamo tornati a casa dall’ultimo tour europeo [nel 2012], non era il momento per Tom di registrare”, ha detto Travis. “Non lo è stato fino a quelle prove in cui ha detto: ‘Voglio registrare ora’. Nei blink abbiamo così tante cose che facciamo individualmente che ci tengono occupati e ci rendono felici. Alla fine della giornata, siamo tutti dei musicisti e amiamo tutti la musica. Non vuoi forzare qualcuno a fare qualcosa.”

“Mi dispiace per i fan, perché abbiamo detto uno o due anni fa che avremmo iniziato a registrare. Ma non possiamo forzare. Amo suonare con Mark e Tom, amo suonare con i blink e quando ci sono dei concerti programmati o arriva un’email che dice ‘Entreremo in studio questo giorno’ è fantastico. Ho un sorriso sulla mia faccia; sono pronto ad andare. Fino ad allora, la vita è troppo corta per preoccuparsi troppo.”

Quindi, cosa possiamo aspettarci dal prossimo album dei blink-182?
Mark: “È difficile dirlo. Arriviamo tutti con diverse forze e influenze. Tom è più da grande musica da stadio dinamica. Io sono più da chitarre succinte, canzoni orecchiabili e veloci. Travis è un po’ di tutto – non sai mai con cosa arriva.”
Travis: “Negli ultimi due mesi io, [il frontman dei Rancid] Tim Armstrong e [il bassista dei Red Hot Chili Peppers] Flea abbiamo fatto alcune sessioni di jam reggae. È stato fantastico. Abbiamo suonato ogni venerdì per sei ore. È stato molto divertente. Ci sono così tante altre cose da fare. Potrebbe non essere grandioso come i blink o potrebbe non essere quello che era stato pianificato all’inizio, ma è ciò che è.”
Mark: “Se posso dire la mia, vorrei che questo disco sia più aggressivo e guidato dalle chitarre, ma rimanga molto sperimentale e orecchiabile. Non sappiamo mai come sarà, perché ci sono così tante cose diverse che possono succedere quando entri in studio. È come quello che [il Presidente degli Stati Uniti Dwight] Eisenhower una volta disse: ‘Puoi fare un piano per andare in guerra e appena sei in battaglia non serve a nulla.”
Registrare con i blink non ti sembra come andare in guerra, vero?
Mark: “Qualche volta. Non sembra come andare veramente in guerra, [ma] per ogni singola nostra canzone che penso sia molto buona c’è stata una battaglia. C’è l’idea iniziale, c’è quello che porta Tom, c’è quello che porto io e c’è quello che porta Travis. Poi c’è un tira e molla su tutto. Non è che combattiamo veramente in studio, ma c’è una trasformazione che prende luogo quando creiamo le canzoni. Specialmente quando siamo tutti nella stessa stanza. Questo è quello che lo rende veramente interessante. Questo è quello che rende le buone canzoni buone.”
È stato scritto qualcosa finora?
Tom: “Dipende a cosa pensi quando parli di scrivere. Io scrivo sempre, ma non scrivo una cosa completa, perché i blink non scrivono in questo modo. Arriverò e dirò: ‘OK, ecco un riff molto cool nello spirito di questo... e se pensate a questa canzone che questa band ha fatto in questo momento, questi sono gli elementi’. E la cosa seguente diventa una canzone. Penso che sia quello di cui la band abbia bisogno. La band ha bisogno di avere una parte che sia concettualizzata, una parte che sia completamente organica e realizzata meravigliosamente al momento e parti che ricordino a tutti di dove eravamo e di cosa stavamo facendo. Travis passa il 90 per cento del suo tempo in una categoria completamente diversa da noi e ne abbiamo bisogno. In Dogs Eating Dogs abbiamo avuto [il rapper] Yelawolf che è venuto e ha cantato nel brano Pretty Little Girl. Non è il mio stile musicale, ma ne ero più addentro perché rappresenta il mondo di Travis e penso che la band ne abbia bisogno. Succedono molte cose che rendono la band quello che è ora. Sono tutte importanti.”
Molto di Neighborhoods è stato registrato con le tracce inviate via email – qual è il piano questa volta?
Travis: “La maggior parte di Neighborhoods sembra che sia stato fatto attraverso le email. A parte canzoni come Up All Night – che è stata fatta presto in studio quando mi stavo riprendendo [dall’incidente aereo]. Avevo detto a loro che poteva essere lì e che stavo bene, ma avevo ancora le croste ed ero sottosopra. Volevo solo essere lì. L’abbiamo scritta molto presto ed era fantastica. Spero che saremo nella stessa stanza per l’album. Questo è il mio obiettivo...”
Mark: “Neighborhoods era buono, perché potevamo stare nella nostra zona sicura e mandarci le cose avanti e indietro. Ma le migliori cose che abbiamo fatto per Neighborhoods sono state in un periodo di cinque giorni, dove eravamo tutti in studio assieme.”
È stato un processo frustrante farlo a lunga distanza?
Tom: “Non è il miglior modo. In quel momento andava bene...”
Mark: “In quel momento funzionava. Era un buon modo di tornare nei blink-182 senza avere delle battaglie in studio. Possiamo rimanere rispettosi degli altri e continuare a voler fare quello che vogliamo dell’album. Non penso che l’album sia stato compromesso. L’ho riascoltato non molto tempo fa e ne sono molto orgoglioso. Penso che le parti migliori dell’esperienza della registrazione siano state quando eravamo tutti assieme. Amo le canzoni che non abbiamo scritto assieme nella stessa stanza. Ma quando mi riguardo indietro, i bei ricordi sono di noi che discutiamo in studio.”
C’è stata una perdita di un’unità in quel processo?
Mark: “Non penso che abbiamo perso unità – sentivo solamente che tutti stavano tentando di riabbracciare i blink-182. È una cosa difficile perdere così tanto della tua identità [durante lo hiatus] e quell’idea di cosa sei. Ho sempre pensato di me come ‘Mark dei blink-182’ e non esserlo più è stato un grande, gigante colpo – buono e cattivo. Sono successe delle belle cose, ma anche dei momenti tremendi.
Quindi tornare ai blink-182 è stato entusiasmante per tutti, ma allo stesso tempo eravamo tutti un po’ prudenti. Pensavamo: ‘Vorrei fare questo, ma farà saltare in aria tutto di nuovo? Sarà cool?’. Abbiamo avuto le nostre guerre, i nostri allontanamenti e tutto il resto, ma penso che siamo tornati tutti a vivere con i blink e a esserne felici.”
Quindi è stato un processo di ricostruzione?
Tom: “Con Neighborhoods volevamo fare un grande album, ma volevamo solo essere sicuri che funzionasse e che i blink potessero tornare assieme. Non era che dovevamo fare il miglior disco delle nostre vite, era che dovevamo assicurarci che la band potesse continuare, che si potesse lavorare con gli altri e ricostruirci.”
C’è stato un momento in cui pensavate che non ci sarebbe stato un altro album dei blink?
Tom: “Non mi sono mai sentito così.”
Mark: “No. Voglio dire, abbiamo avuto le nostre battaglie e i litigi dove ci scannavamo...”
Durante l’ultimo tour?
No. Da allora. Ma fa parte di essere una band. Non penso che qualcuno di noi abbia mai veramente pensato che quest’album non sarebbe mai arrivato.”

La vita sembra positiva per Tom DeLonge in questi giorni. Ha 38 anni, sistemato nella vita come portabandiera del punk e padre di famiglia e c’è una nuova casa sulla costa dove può portare i suoi figli a fare surf. Ancora meglio, i blink-182 sembrano essere ancora sulla cresta dell’onda. È in vigore un equilibrio felice.

“Sono entusiasta per il futuro”, ha detto sorridendo. “Molto entusiasta. Sto leggendo questa cosa sulla numerologia [lo studio del legame ‘speciale’ tra i numeri e gli eventi] e la definizione delle persone. Per me, che aspiro succeda tra i 35 e i 45 anni, sto provando a trovare una zona sicura dove avere attività extracurriculari che non intralcino ciò che i blink-182 hanno bisogno di essere e sono”.

Sono queste attività extracurriculari che probabilmente hanno interrotto temporaneamente il momento della registrazione. Tutti e tre i membri dei blink sono papà. Hanno i loro progetti di registrazione oltre a quelli della band. Tom con gli impetuosi e sperimentali Angels And Airwaves, Travis con il punk pungente dei Transplants e Mark con la nuova band Nothing And Nobody. Poi ci sono i ristoranti e le linee d’abbigliamento, gli studi e i talk show. È un programma molto impegnativo.

“Quando inizi una band, non hai nulla se non gli altri”, ha detto Tom. “Venti e qualcosa anni dopo, hai una vita. Quindi, ogni persona fa questo viaggio fantastico e bisogna adattarli tutti assieme. Questa è la grande differenza. È un po’ difficile, ma ne siamo in grado.”

Riuscire ad adattare tutto assieme passa attraverso la comunicazione. Data la distanza geografica che li ha separati negli ultimi anni, sembra fantastico che abbiano tenuto tutto assieme. Ma telefonate regolari, SMS e messaggi stupidi hanno creato un senso di regolarità fra i tre.

“Io e Tom ci mandiamo delle foto prese da internet”, dice ridendo Mark. “Sono soprattutto foto di animali...”.

Tom mostra una foto sul suo telefonino di un gatto calmo su un set di piatti. “È divertente”, dice. “Il momento degli SMS di completo porno XXX, come la cacca e il sangue, è passato. È più divertente mandare un gatto tenero che fa il DJ. È un passo oltre che ti porta lì”.

Se questa nuova comicità della band influenzerà i testi della band è una domanda che turba i due campi dei fan più febbrili dei blink – quelli che amano l’humour impertinente e volgare spesso colmo di battute sui cazzi e sulle ‘mamme’ e coloro che preferiscono il loro pop punk carico emotivamente. Sia Mark che Tom sono consapevoli dello scontro dell’immagine della loro band.

“Penso che la gente sappia che le battute volgari siano le fondamenta di tutto quanto”, ha detto Tom.

Mark è d’accordo. “Il basamento. Qualcuno me lo ha chiesto l’altro giorno e credo che siamo cresciuti nei testi, solo perché non scriverò una canzone sull’essere alla high school. Ma, allo stesso tempo, ho ancora quei ricordi e accadono cose che mi fanno impazzire come quando ero alla high school e le cose erano assurde.
Ovviamente non scriverò una canzone sul diventare matto per i miei genitori, perché ora vado abbastanza d’accordo con loro”, dice ridendo. “Ma ci possono essere canzoni sui ricordi di quando diventavo matto per i miei genitori. Sento di avere ancora molto da dire, sono solo cose diverse ora”.

Quindi il mondo è cambiato e li ha lasciati qui: in superficie i blink-182 sembrano darsi da fare con le idee, speranze per un futuro armonioso e armati con una piattaforma da cui proiettare il loro attacco tutto di chitarre alle altitudini vertiginose esplorate una volta prima del loro scioglimento del 2005. Hanno spaccato per due serate alla O2 Academy Brixton di Londra con una scaletta che spaziava in tutto il loro catalogo, poi hanno conquistato Reading e Leeds. L’atmosfera adesso è quella di attesa: il loro prossimo album, in qualunque momento arrivi, potrebbe portare ancora un flusso di inni da festival, più grandi e migliori di qualsiasi cosa fatta in passato.

Ora chiama per una cena di festeggiamento.

Sì, scusaci per quello, Mark...

Um... Pensiamo che dovremmo essere in debito con Mr Hoppus di una nuova maglietta...

Se la prima regola dello show business è ‘Non lavorare mai con gli animali o i bambini’, dovremmo riscrivere la prima regola dei servizi fotografici di Kerrang! in ‘Non lavorare mai con la panna spray’.

L’idea era abbastanza semplice: lasciar tenere a Mark Hoppus un gelato dall’aspetto delizioso, sopra al quale avremmo caricato un po’ di gustosa crema appena comprata nel supermercato in fondo alla strada. E stava andando tutto bene finché... Beh, lasceremo spiegare al Redattore di immagini di Kerrang! Scarlett:
“Mark era fermo in piedi, aspettando che gli caricassi il suo gelato, che comportava la rottura del sigillo di plastica della bottiglia nuova di panna spray. Ma quando ho premuto l’erogatore, è esploso tutto sulla sua maglietta nera immacolata. I figli dei membri della band, che erano tutti seduti intorno a vedere i loro papà in azione, lo hanno trovato spassoso – e fortunatamente anche Mark ha visto il lato comico!”.

Dopo questo, Mark stesso potrebbe scrivere la sua regola: ‘Mai lavorare con Kerrang!’. Scusa, amico – mandaci la ricevuta della lavanderia...

Bye bye, blighty!

Mark saluta la vita in Inghilterra – ma cosa gli mancherà di più?

Le persone!

Mark dice: “Sono grandiose – sono sinceramente amichevoli ed è interessante parlarci. Nel Somerset, dove abbiamo una casa, dicono ‘Where are you to?’ che significa ‘Come va, cosa stai facendo?’.”

La storia!

Mark dice: “Portavamo il nostro cane di fronte a Kensington Palace. A Los Angeles portavamo fuori il cane e c’era una collina che è piena della pipì dei cani, è arida e puzza. Ha una buona vista della città, ma gli edifici hanno solo 40 anni.”

La cultura!

Mark dice: “C’è moltissimo da fare qui. C’è un museo dall’altra parte della strada che contiene delle opere d’arte inestimabili. Il Tate Modern ha sempre dei grandi spettacoli, ci sono delle opere e c’è la musica.”

Chelsea FC!

Mark dice: “Mi mancherà vederli. Non andavo spesso, ma era grandioso. È molto diverso da una partita di football americano. Se vai a una partita di calcio qui, 15 minuti prima del calcio d’inizio lo stadio è vuoto. E poi, cinque minuti prima dell’inizio della partita, tutti sono ai propri posti a gridare e urlare. Appena la partita finisce, torna tutto vuoto e tutti se ne sono già andati.”

What’s My Plan Again?

Con i Festival di Reading e Leeds 2014 passati, Tom DeLonge spiega cosa succederà ai blink-182...

“Ora che Mark tornerà in America, sarà molto più facile. Penso che abbiamo iniziato a parlare [del nuovo album] un paio di mesi fa. La prima cosa che faremo è riunirci e scrivere – probabilmente faremo una settimana alla volta ogni poche settimane o quando potremo tutti, ci rintaneremo da qualche parte e inizieremo a scrivere.

Una volta che avremo le varie forme e arrangiamenti che ispirano noi tre, allora prenderemo un studio da qualche parte nel sud della California o forse sceglieremo il posto dove avremo scritto, non lo so. Avevamo una casa una volta ed è stato tosto.

Non so se ne troveremo un’altra e ripeteremo quella situazione. Non c’è carenza di posti dove registrare. Possediamo tutti un proprio studio e gli studi sono abbastanza mobili in questi giorni. Ma la prima cosa è ritrovarsi e scrivere...”

Kerrang!

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