Intervista di DailyRecord.co.uk a Mark Hoppus sui Festival di Reading e Leeds, passato e futuro dei blink-182, progetti personali e ritorno temporaneo a Los Angeles

Mark Hoppus è stato intervistato da DailyRecord.co.uk e ha parlato del tour dei blink-182 e soprattutto dei Festival di Reading e Leeds, del nuovo album dei blink-182, dei Nothing And Nobody, di Hi My Name Is Mark, del suo ritorno temporaneo con la famiglia a Los Angeles e del successo dei blink-182.

Come co-frontman dei Blink-182, Mark Hoppus ha fatto di tutto, ma c’è un’esperienza di cui non si stancherà mai.

La band di San Diego si sta preparando per essere headliner dei Festival di Reading e Leeds di quest’anno, che sarà la sesta volta che la band camminerà sull’iconico palco dalla loro prima comparsa nel 1999 verso il fondo del programma.

E non sarà troppo tardi per i fan scozzesi raggiungere la band a Leeds, insieme con Paramore, Arctic Monkeys, Jake Bugg, Queens of the Stone Age e Twin Atlantic oltre a molti altri – ci sono ancora dei biglietti limitati disponibili.

Ricordando quel concerto iniziale, Mark ha ancora dei bei ricordi di quanto significasse per lui.
Ha detto: “Era molto surrealo visto che sono cresciuto guardando i video su MTV Alternative. Mostravano sempre dei filmati dal Reading Festival con band come Nirvana, Dinosaur Jr e Sonic Youth, tutte le band rock più cool che seguivo.
Le guardavo e pensavo solamente ‘Oh mio Dio, sembra pazzesco!’ quindi quando alla fine ci abbiamo suonato, siamo usciti e, naturalmente, pioveva molto ed era completamente fangoso. Era comunque completamente fantastico stare solamente sul palco.
Per qualsiasi ragione, Tom era ammalato quel giorno ma nonostante tutte queste cose che si è erano sommate contro di noi, siamo usciti sul palco e abbiamo passato un bel momento.
È stato un concerto incredibile e cool come ho sempre immaginato che fosse”.

Per i loro concerti come headliner di questo mese, la band ha pianificato di tirar fuori per ogni sera uno spettacolo garantito per sorprendere chiunque sia presente, sia che siano fan dei Blink sia che non lo siano.
Mark ha detto: “Siamo tornati con una scaletta che comprende le cose vecchie e le cose nuove, dai grandi successi radiofonici alle canzoni meno conosciute.
Abbiamo riportato alcuni vecchi effetti per il tour e alcune sorprese, vogliamo renderlo il più speciale possibile.
È importante fare uno sforzo per Reading e Leeds perché sono dei festival iconici.
Sono conosciuti in tutto il mondo per essere dei festival rock incredibili, quei tipi di fine settimana che definiscono l’estate che hai sognato, che ti aspetti sempre che sia grandioso e di cui non vedi l’ora ogni anno”.

Dopo un lungo hiatus, il loro album di ritorno del 2011 Neighborhoods ha mostrato la band su una cima creativa, qualcosa che Mark desidera portare avanti con il prossimo settimo album, che è in cantiere.
Ha detto: “Tutti noi abbiamo delle idee che ci siamo passati per un po’.
L’anno scorso abbiamo avuto degli alti e bassi nella band ma ora le cose sono a posto.
Quindi quando torneremo dopo questo tour, sinceramente entreremo in studio e inizieremo a registrare.
Idealmente ci piacerebbe far uscire il prossimo album per l’estate prossima e poi portarlo in tour il prima possibile.
Non vedo l’ora, sono molto entusiasta di tutta la faccenda. Penso che sia un’ulteriore spinta, un passo avanti dall’album senza titolo del 2003 e da Neighborhoods del 2011.
Rimane di vedere che direzione prenderà quando avremo finito di registrare tutte le canzoni. Infatti non abbiamo ancora finito di registrare una canzone.
Personalmente mi piacerebbe vedere un po’ più di chitarre rock, alcune canzoni veloci, alcune canzoni aggressive.
Penso di essere pronto a essere ancora angosciato”.

I Blink sono insoliti visto che hanno due frontman che scrivono le canzoni quindi il processo non è facile come con i metodi tradizionali. Ogni componente della band porta le proprie idee sul tavolo e, per i Blink, funziona.
Mark ha detto: “Ogni canzone è diversa e ha la sua storia, ha i suoi successi e fallimenti, ma generalmente le migliori canzoni scritte dai Blink sono quelle che escono fuori quando noi tre siamo insieme dal principio della canzone.
Uno di noi avrà un’idea per un brano e la presenterà agli altri due che ci rifletteranno su per la stanza, con tutti gli altri che si passeranno le idee avanti e indietro.
Qualche volta Tom arriverà con una canzone completamente scritta e sarà già fantastica, o arriverò io con una che sarà abbastanza completa o Travis ci passerà delle idee, non ci sono regole rigide e veloci su come scriviamo. Le migliori canzoni sono senza dubbio quelle in cui ci lavoriamo tutti insieme”.

Di solito Mark e Tom cantano assieme ma non è sempre il caso e Mark ha ammesso che sanno quando passare all’altro il microfono.
Ha detto: “Penso che sia probabilmente vero per l’80 per cento delle volte ma ci sono delle volte che uno di noi scrive qualcosa, poi dice all’altro ‘Penso che sarebbe molto cool con la tua voce’ o ‘Penso che funzionerebbe meglio se io faccio questa parte e tu fai l’altra parte’.
Generalmente, però, se io canto una canzone, significa che l’ho scritta almeno per la paggior parte e lo stesso vale per Tom”.

Dopo la loro ultima ricaduta, i pettegolezzi non si sono mai allontanati dai Blink. Mark ha scritto su Twitter solo poche settimane fa per negare le voci di una separazione ma il frontman ha detto che non è affatto turbato.
Ha detto: “Spero che la gente ci creda quando diciamo che restiamo assieme ma in tutta onestà mi rende solo felice che la gente di preoccupi in un modo o nell’altro.
Sarebbe molto peggio se tutti fossero felici che i Blink andassero in hiatus di nuovo.
Farebbe schifo”.

Come se tutto il lavoro con i Blink 182 non fosse abbastanza, Mark ha iniziato un altro progetto, i Nothing And Nobody, con il suo amico Chris Holmes.
Ha detto: “È qualcosa su cui io e Chris abbiamo lavorato l’anno scorso.
È un buon amico e un grande scrittore, come un grande tastierista e programmatore.
L’uomo è spaventosamente talentuoso.
Abbiamo sempre fatto cose assieme collateralmente e l’anno scorso abbiamo deciso di fare qualcosa di più significativo. È stato in tour con i Nine Inch Nails l’anno scorso e io ho vissuto nel Regno Unito, quindi ci siamo passati le idee avanti e indietro via email. Ci prenderemo del tempo dopo Reading e Leeds, entreremo in studio e inizieremo a mettere le cose assieme prima che i Blink entrino in studio.
È chitarra-elettronica heavy e sarà molto cool, quindi speriamo di pubblicare qualcosa per la fine di quest’anno, l’inizio del prossimo”.

Oltre ad avere due band, circa un anno e mezzo fa Mark ha iniziato la sua linea d’abbigliamento chiamata Hi, My Name Is Mark.
Ha detto: “Ho notato che non c’erano aziende di magliette cool in giro che si preoccupavano della qualità. E non ce ne erano neanche molte in giro che avrei voluto vestire.
Quindi io e alcuni amici ci siamo uniti e abbiamo iniziato a creare vestiti che ci sarebbe piaciuto vestire e che ai nostri amici sarebbe piaciuto vestire.
È stato molto divertente e un successo finanziario quindi è auto-sufficiente.
Abbiamo fatto solo cose che pensavamo fossero cool, quindi abbiamo collaborato con amici che sono artisti o con prodotti che ci piacciono, come Thermos o gli illusionisti Dan and Dave.
È solo uno sfogo creativo diverso e divertente quando continui a portare nuove idee e amici nel mix”.

Dopo aver vissuto a San Diego per la maggior parte della sua vita, Mark si è trasferito nel Regno Unito qualche anno fa. Doveva essere temporaneo ma è finito per essere una cosa più permanente.
Ha detto: “Siamo ancora qui ma sta scadendo il nostro permesso di soggiorno quindi dobbiamo tornare negli Stati Uniti dopo il tour di questa estate. Ma ci ritrasferiremo nel Regno Unito il prima possibile.
Ci è sempre piaciuto venire in tour qui e a mia moglie piaceva rimanere una o due settimane in più all’inizio o alla fine di ogni viaggio.
Qualche anno fa abbiamo deciso di venire e vivere qui per un anno ma abbiamo finito per starne qui tre e ho amato ogni secondo.
È un’esperienza così diversa rispetto a crescere nel sud della California. C’è molta più storia qui, è pieno di grande arte e cultura.
Puoi prendere un treno nel centro di Londra ed essere nella più bella campagna in 45 minuti mentre a Los Angeles puoi prendere la macchina e guidare per un’ora e sei ancora a Los Angeles.
È stata un’esperienza molto buona per la nostra famiglia e particolarmente per nostro figlio, letteralmente un giovedì sera possiamo decidere di andare in Francia per il weekend se ci sentiamo di farlo.
Prenotiamo i voli, prendiamo il bambino a scuola il venerdì pomeriggio e saltiamo su un aereo.
Possiamo passare un weekend in Francia o in Italia o in qualsiasi altro posto. È molto vicino a tutti questi posti fantastici.
La Scozia è ancora più vicina ed è particolarmente bella quindi ci siamo stati un buon numero di volte da quando ci siamo trasferiti qui.
È un posto meraviglioso, ci potremmo vivere felicemente lì”.

Ricordando tutto quello che gli è successo da quando ha formato i Blink-182 con Tom nel 1992, Mark ha ammesso che non riesce ancora a crederci.
Ha detto: “È ancora strano svegliarsi e pensare che alla gente interessa la nostra band.
Abbiamo guidato per i negozi di dischi di San Diego con le cassette che realizzavamo noi stessi, con le copertine che realizzavo a mano in copisteria, sperando che la gente le comprasse.
Partire da lì e arrivare fino dove siamo ora è assurdo. Sono un uomo fortunato”.

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