Come l'angoscia adolescenziale dei blink-182 è cresciuta

'Siamo stati veramente dei ragazzi incasinati delle periferie', ha detto il cantante-chitarrista Tom DeLonge. 'Questo veniva compreso negli anno '90'.

I tizi dei Blink-182 sono uomini cambiati. Stanno finendo il loro primo nuovo album dopo la separazione del 2005 – prendendo quello che hanno imparato durante gli anni in cui erano divisi. Il loro disco, ancora senza titolo che uscira in estate, si estenderà al di là del pop-punk orecchiabile e scemo e delle chitarre risonanti, ha promesso il cantante-chitarrista Tom DeLonge. “Ha degli elementi stadium rock, punk e indie-rock, con dei ritmi drum'n'bass. È figo”, ha raccontato a Rolling Stone. “Volevamo prendere tutto quello che abbiamo fatto e mischiare tutto in un pentolone, e, se tutto va bene, senza dimenticare dove eravamo lungo la nostra strada”.

I punk del sud della California, che una volta cantavano l'irrequietezza dei cuori infranti, erezioni e "growing up", sono maturati molto nell'ultimo mezzo decennio: nuovi gruppi, programmi televisivi, matrimoni, famiglia e l'incidente aereo nel 2008 del batterista Travis Barker, a cui è sopravvissuto. Mentre i Blink-182 avevano già iniziato a evolversi nel territorio del pop più profondo e dark con il loro album del 2003 (che comprendeva un duetto con Robert Smith dei Cure), i riuniti DeLonge, Barker e il chitarrista-bassista Mark Hoppus sono ansiosi di dimostrare una nuova crescita nel nuovo decennio.

“Voglio essere sicuro che non abbiamo perso quell'angoscia”, ha spiegato DeLonge, 35 anni, del suono, originale della band, di frustrazione e veloce e solare. “Voglio prendere quello e consegnarlo in un pacco che è molto moderno, utilizzando strumentazioni e formule per lanciarvi in posti diversi con musica che non è solo pop-punk con tre corde con qualche riff. Quello che possiamo fare adesso è prendere l'essenza di quello che erano i Blink-182 e trasformarlo in qualcosa che ha un crescendo. Questo è quello che mi eccita”.

Mantenere la nuova musica connessa alla storia con innumerevoli dischi di platino della band è l'obiettivo di Hoppus. “È consapevole di quello che siamo e si assicurare di non perderlo”, ha detto DeLonge. “Mark dice: 'Sì, ma non dimenticarti come siamo arrivati qui'. E io gli rispondo solamente: 'Hai assolutamente ragione!'”

L'album autoprodotto avrà dalle 10 alle 12 nuove canzoni è viene registrato nello studio di DeLonge a San Diego e in quello di Hoppus e Barker a Los Angeles. Un brano finito è il profondo “Ghost on the Dancefloor”, che ricorda gli amori passati tra crescenti intro e outro. “Travis ha detto che questa lo tocca nel profondo perché gli ricorda un amico che ha perso nell'incidente aereo”, ha detto DeLonge. “È bello vederci unire su qualcosa come questo. Questa è la colla in un gruppo rock anomalo”.

Riunire la band era una cosa che DeLonge non si sarebbe mai aspettato, ma dopo l'incidente di Barker, è diventato inevitabile. “È stata una grande sorpresa per me”, dice ora. “Tutti noi abbiamo scritto a vicenda abbastanza duramente. È stato uno scioglimento abbastanza silenzione. Dopo che Travis ha avuto quel tragico evento, è stato molto facile vedere che quello per cui litigavamo non era un grosso problema e ho voluto che guarisse”.

La band si è riconnessa musicalmente ed emotivamente durante il tour estivo del 2009, sebbene ognuno di loro continua a mentenere i propri progetti da solista: DeLonge con il suo gruppo Angels & Airwaves e Hoppus e Barker con i +44. In più c'è un album hip-hop di Barker appena pubblicato, Give the Drummer Some, e Hoppus ha un programma televisivo settimanale su Fuse TV, A Different Spin. Nonostante tutto questo, i Blink-182 saranno in giro a suonare anche nel 2011 con un tour mondiale, dietro al nuovo album, che inizierà in estate.

“Abbiamo avuto molto successo, ma da dove vengono i Blink-182 è – siamo stati veramente dei ragazzi incasinati delle periferie. Per qualsiasi ragione, erano compresi durante gli anni '90 da altri ragazzi incasinati delle periferie”, ha detto DeLonge. “Adesso funziona tutto, 'OK, stronzi, prendete tutto quello che avete lasciato ma mettete le vostre capacità sul tavolo'. Va bene. Abbiamo grandi, grandi piani”.
- RollingStone.com

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