Intervista con Travis Barker prima del Coachella

Il sito Press-Enterprise ha intervistato Travis Barker prima del Coachella. Ecco la traduzione:
The Press-Enterprise: Perché avete deciso di fare la Coachella?
Travis Barker: Perché l'hanno chiesto ed è il festival più figo di sempre.

PE: Cosa lo rende un festival così importante?
Barker: I diversi gruppi, i dj e gli artisti lo rendono differente, tutti lo aspettano per un anno.

PE: Come è iniziata la prima collaborazione fra voi due?
Barker: Ho proposto l'idea ad Adam un paio di anni fa e il resto è storia. Siamo entrati in studio e non ci siamo mai guardati indietro.

PE: Cosa si possono aspettare di sentire i fan al Coachella?
Barker: Tutto dai Justice a Michael Jackson, The Who, Biggie, Queen.... la lista va avanti.

PE: Avete lavorato a della nuova musica? Se è così, la sentiremo al Coachella?
Barker: Ho iniziato ancora a lavoraro al mio disco da solista, come per AM ed io, raramente suoniamo lo stesso set più volte. Lo rendiamo sempre nuovo.

PE: Cosa ami del suonare assieme? Cosa rende TRV$-DJAM speciale per ognuno di voi e come aumenta la creatività?
Barker: Voglio dire che ci siamo solo noi nel nostro genere, non ci molti batteristi/dj che fanno quello che facciamo noi. È come una ventata di aria fresca. Suono cose che non avrei mai suonato in un gruppo quando suono con AM, è molto diverso per me.

PE: Come funziona il processo creativo per voi? Inizia con un ritmo di batteria o un riferimento?
Barker: Ascoltiamo soltanto della musica, ci improvvisiamo un po' sopra, vediamo come possiamo modificarla o renderla differente e poi iniziamo a mettere le cose assieme tenendo conto del tempo. AM è fantastico.

PE: Cosa vi guida come artisti?
Barker: Vita, vivere, respirare, l'opportunità di suonare assieme, moda, il mondo, tutto quello che posso mettere in contatto.

PE: È cambiato il modo con cui vi approcciate alla musica?
Barker: Essere capaci di suonare un periodo musicale dopo le 16 operazioni me la fa apprezzare molto più adesso di qualsiasi altro momento.

PE: Travis, sei stato operato a febbraio al tuo nervo ulnare -- come è andata? Hai riguadagnato la sensibilità con la tua mano sinistra?
Barker: La mia mano è ancora intorpidita e spero che la sensibilità torni. Suppongo di restare ancora a riposo ma non potrei lasciar passare il Coachella.

PE: Cosa ti ha fatto capire che volevo svolgere come lavoro l'attività di musicista?
Barker: Amo la musica dalla prima volta che l'ho sentita. Beatles, Elvis, The Beach Boys, Run DMC, Slayer. Sono stato esposto a tutto questo da giovane e non ho mai voluto fare altro oltre a suonare e andare in giro con lo skateboard.

PE: Quali sono i progetti per TRV$-DJAM?
Barker: Altri concerti, altri festival, bei momenti.

PE: Di che cosa sei più orgoglioso?
Barker: Di essere vivo e di avere la mia famiglia, la mia musica, i miei amici.

PE: Cosa vuoi ancora completare?
Barker: La lista è troppo lunga. Vedrete come il tempo andrà avanti. Non posso riposare o non fare nulla. Sono una persona a cui piace stare impegnato e creativo e continuare a trovare vie per esprimermi.

PE: Crescendo nell'Inland Empire [ndT: zona del sud della California] -- quali sono i tuoi posti preferiti?
Barker: Miguels e WaHoo's sono i miei preferiti. Tutto le volte che sono là quelli sono i posti dove mi fermo.

PE: Ha vissuto a Corona per un po', cosa ti ha fatto decidere di trasferirti a Los Angeles? Non hai mai pensato di tornare?
Barker: Mia moglie e i bambini vivono a Los Angeles e quindi non potrei stare con loro. Lascio Los Angeles perché ho finito di lavorare molto in studio per 10-12 ore al giorno. Comunque tutti i miei altri affari sono ancora nell'Inland Empire. Il mio marchio FAMOUS STARS AND STRAPS come KILLER DISTRIBUTION sono in Ontario e a Corona. Amo quel luogo.

PE: Torni ancora nell'Inland Empire?
Barker: Sì, ogni due settimane, ho ancora i miei familiari là.

PE: Con la nuova arena in Ontario e i progetti di ristorazioni del Fox a Riverside e i recenti teatri Fox di Pomona, l'Inland Empire sta diventando più accattivante per chi si vuole divertire?
Barker: Spero di sì, la nostra scena musicale da ragazzini deve sempre ringraziare 98 Posse e Goldenvoice. Ho sempre partecipato a concerti fantastici ogni settimana/fine settimana. Ho visto molti dei miei gruppi preferiti crescere là.

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